domenica 16 Agosto 2026

Chiuse le indagini sulla nave del G7 “rifiutata” da 2.500 poliziotti: tre indagati per frode

Nei guai direttore, proprietaria e procuratore speciale della società Mykonos Magica Inc. "Non rispettati gli standard richiesti di igiene e abitabilità"

BARI- Avrebbe dovuto ospitare 2.570 operatori delle forze di polizia, impiegati nei servizi di ordine e sicurezza pubblica necessari per lo svolgimento del Vertice internazionale G7 svoltosi in Puglia dal 13 al 15 giugno 2024. Gli agenti, saliti a bordo, tramite i sindacati, denunciarono che la nave versava in pessime condizioni igienico sanitarie, con alloggi sporchi e danneggiati, servizi igienici inutilizzabili, docce fatiscenti e cabine allagate. Si tratta della “Mykonos Magica“, rinominata “Goddess of the Night”, di proprietà della società “Mykonos Magica Inc.”, che venne poi sequestrata.

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LE MOTIVAZIONE DEI PM

Da quel momento la procura di Brindisi ha avviato le indagini, che si sono concluse: la procura, infatti, ha delegato la Squadra mobile e il Servizio centrale operativo a procedere alla notifica dell’avviso di conclusione delle indagini preliminari, effettuate a seguito del sequestro probatorio che risale al mese di giugno dello scorso anno.
Il provvedimento è stato notificato nei confronti del direttore e rappresentante legale della società Mykonos Magica Inc., della proprietaria e del procuratore speciale della società.
I destinatari del provvedimento risultano indagati, in concorso, per il reato di frode nelle pubbliche forniture: “nelle loro qualità sopra riportate – ricostruisce la procura – commettevano frode nell’adempiendo degli obblighi derivanti dal contratto stipulato in data 3 giugno 2024, a seguito di affidamento diretto, tra il dipartimento della Pubblica Sicurezza del ministero dell’Interno e la società Mykonos Magica Inc.” rappresentando una situazione “apparentemente conforme alle clausole contrattuali e alla legge, nonché facendo mancare cose e opere necessarie allo svolgimento del predetto servizio pubblico”.
Nonostante “gli impegni assunti anche mediante esplicite rassicurazioni inviate via email”, il 9 giugno 2024 la nave veniva consegnata “priva delle caratteristiche richieste e garantite” e “in condizioni tali da non rispettare gli standard richiesti di igiene e abitabilità”, al punto da “costringere il ministero dell’Interno ad assumere in via d’urgenza la decisione di non utilizzare la motonave per l’ospitalità prevista e di riallocare il personale delle forze di polizia coinvolto in altre strutture ricettive”.

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