ROMA – La Commissione europea ha avviato la ratifica degli accordi commerciali con il blocco sudamericano del Mercosur, composto da Argentina, Brasile, Uruguay e Paraguay, oltre che con il Messico. In particolare, Bruxelles ha cercato di superare le resistenze guidate dalla Francia. La Commissione introdurrà misure di salvaguardia per monitorare volumi, prezzi e quote di mercato dei prodotti agroalimentari. L’Italia, finora tra i Paesi più scettici, è pronta a dire sì a un accordo “che può rappresentare un’opportunità per industria, vino e formaggi”, come ha sottolineato il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, in un’intervista al quotidiano La Stampa. La linea di Bruxelles, nel contesto della politica dei dazi adottata dagli Stati Uniti con il presidente Donald Trump, è stata presentata in una comunicazione ufficiale. “La Commissione ha presentato al Consiglio le sue proposte per la firma e la conclusione dell’accordo di partenariato Ue-Mercosur e dell’accordo globale aggiornato Ue-Messico” si legge nella nota. “Queste pietre miliari costituiscono una componente fondamentale della strategia dell’Unione per diversificare le sue relazioni commerciali e rafforzare i legami economici e politici con partner mondiali che condividono gli stessi principi”.
COMMISSIONE EUROPEA: “OPPORTUNITÀ DI EXPORT PER MILIARDI DI EURO”
Secondo la Commissione, “i due partenariati genereranno opportunità di export per miliardi di euro per le imprese dell’UE di tutte le dimensioni, contribuiranno alla crescita economica e alla competitività, sosterranno centinaia di migliaia di posti di lavoro in Europa e promuoveranno gli interessi e i valori dell’Ue”. La tesi è che le nuove alleanze “rafforzeranno le catene del valore e aiuteranno l’Unione ad ampliare la sua gamma di fonti affidabili di fattori produttivi critici e materie prime”. L’analisi continua: “In un momento di crescente instabilità geopolitica questi accordi ci legano più saldamente a importanti partner strategici, fornendo una piattaforma condivisa per rafforzare la fiducia reciproca e affrontare sfide globali condivise, compresa la modernizzazione del sistema commerciale globale basato su regole”. Bruxelles sottolinea che “entrambi gli accordi riaffermano il nostro impegno comune per i diritti umani, il multilateralismo e la pace e la sicurezza internazionali” e che “rafforzeranno” anche gli “sforzi su questioni chiave come le sviluppo sostenibile, la criminalità organizzata transnazionale e la migrazione”. La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha dichiarato: “I nostri accordi con il Mercosur e con il Messico costituiscono pietre miliari per il futuro economico dell’Ue“. E ancora: “Continuiamo a diversificare i nostri scambi, a promuovere nuovi partenariati e a creare nuove opportunità di business; le imprese dell’Ue e il settore agroalimentare dell’Ue beneficeranno immediatamente di dazi e costi più bassi, il che contribuirà alla crescita economica e alla creazione di posti di lavoro”. Secondo Von der Leyen, “l’Ue è già il maggiore blocco commerciale del mondo e questi accordi ne consolideranno la posizione”.
NON SOLO UN ACCORDO SUL COMMERCIO AGRICOLO
Con l’accordo, le aree del Mercosur e dell’Ue saranno collegate non solo nel commercio agricolo, ma sono previste intese con clausole politiche su diritti umani, Stato di diritto, parità di genere, cooperazione contro il crimine organizzato e impegni vincolanti sull’ambiente e la lotta alla deforestazione. In particolare quest’ultima parte risulta controversa e contestata dagli ambientalisti per il rischio di un aumento della deforestazione nelle regioni dell’Amazzonia e del Gran Chaco, causata dall’espansione di pascoli e coltivazioni destinate alla produzione di carne bovina e di soia. Questo impatto ambientale rappresenterebbe una minaccia alla biodiversità e si contrapporrebbe alle politiche europee di sostenibilità ambientale previste dal Green Deal. L’intesa è criticato anche perché i Paesi del Mercosur hanno standard ambientali e sanitari inferiori rispetto all’Ue, permettendo l’uso di pesticidi, antibiotici e ormoni vietati in Europa, e causando anche una concorrenza sleale nei confronti degli agricoltori europei. Ci sono preoccupazioni anche riguardo ai diritti dei lavoratori, alla sovranità alimentare europea e ai rischi per l’etica lavorativa nelle filiere sudamericane.
LA POSIZIONE DEL GOVERNO ITALIANO
Il governo italiano ha fatto sapere di accogliere “con favore” le salvaguardie inserite nell’accordo Ue-Mercosur e di valutare “l’efficacia delle garanzie aggiuntive previste e la conseguente possibilità di sostenere o meno l’approvazione finale” dell’intesa. “Tali salvaguardie aggiuntive”, si legge in una nota di Palazzo Chigi, “prevedono, come attivamente chiesto negli scorsi mesi dall’Italia, un meccanismo di monitoraggio e intervento rapido in caso di perturbazioni nei prezzi, anche a livello di singolo Stato membro, il rafforzamento dei controlli fito-sanitari sulle merci in ingresso per assicurarne il pieno rispetto di standard e regolamentazioni Ue e l’impegno a prevedere compensazioni adeguate per le filiere agricole eventualmente danneggiate”. Il governo ha aggiunto: “In vista dei prossimi passaggi di approvazione formale dell’accordo a Bruxelles, l’Italia valuterà, anche attraverso il coinvolgimento delle rilevanti associazioni di categoria, l’efficacia delle garanzie aggiuntive previste e la conseguente possibilità di sostenere o meno l’approvazione finale“.




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