ROMA – L’Europa deve “imparare” dall’Ucraina, che già quest’anno sarà capace di produrre quattro milioni di droni per colpire lungo una linea del fronte con la Russia lunga 1.200 chilometri. Va però premesso un aspetto chiave: ogni innovazione diventa “obsoleta” in due mesi, perché “l’esercito dei droni” di Mosca apprende di continuo a intercettare e neutralizzare. Numeri e pensieri condivisi con l’agenzia Dire da Andrius Kubilius, commissario europeo per la Difesa e lo spazio. Al centro dell’intervista anche una nuova iniziativa di cooperazione militare tra Bruxelles e Kiev, denominata BraveTech Eu.




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