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Bettini apre lo scontro nel Pd: “Il governo Draghi non è il nostro governo”

Secondo Bettini "abbiamo bisogno che riprenda la dialettica democratica. L’asse Pd-M5S-sinistra è l’unica possibilità per poter competere con la destra"
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ROMA – Si accende lo scontro nel Partito Democratico dopo le parole di Goffredo Bettini che, alla festa del Fatto Quotidiano, ha definito “un errore” l’idea di portare l’esecutivo Draghi fino alla scadenza naturale nel 2023.

L’influente esponente dem attacca infatti la linea scelta dal segretario Letta: “E’ sbagliato dire, anche da parte del Pd, ‘quello di Draghi è il nostro governo’, ‘quello è il nostro programma’. Perchè quello di Draghi è un governo del presidente della repubblica, di emergenza, una garanzia repubblicana che dunque non è di nessun partito. Se pensiamo di farlo arrivare fino a fine legislatura rischiamo di logorare questa risorsa repubblicana, che io vorrei conservare, anche rispetto al Quirinale”.

Secondo Bettini “abbiamo bisogno che riprenda la dialettica democratica. L’asse Pd-M5S-sinistra è l’unica possibilità per poter competere con la destra“. Per questo “intendo dare battaglia perché si arrivi a un chiarimento. Una volta c’erano il Pci e il Psi. Ma oggi la sinistra dove sta? È scomparsa”.

Dura la replica che arriva dall’ex capogruppo dem a Palazzo Madama, Andrea Marcucci: “Le battute di Bettini alla Festa del Fatto Quotidiano sono molto dannose e sminuiscono il lavoro dei ministri e dei gruppi parlamentari, e dello stesso segretario Letta. Il governo Draghi è il governo del Pd, un esecutivo in cui i democratici hanno una piena condivisione con il Presidente del Consiglio”.

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