Usa, Trump cancella il piano di Obama per proteggere i figli degli immigrati irregolari

Li avevano ribattezzati 'dreamers' perchè inseguivano il sogno di studiare e lavorare in America
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – Trump ha mantenuto la parola: come annunciato, oggi ha firmato il decreto con cui ha abolito il programma Daca (Deferred Action for Childhood Arrivals), un piano voluto nel 2012 da Barack Obama per integrare i figli degli immigrati irregolari nati negli Stati Uniti, o portati nel Paese quando erano ancora minorenni.

Non possiamo accogliere tutti quelli che vogliono venire a vivere qui, dobbiamo imporre un tetto massimo annuo“, la spiegazione del ministro della Giustizia Jeff Sessions. A partire da oggi quindi non saranno prese in carico nuove domande dei cosiddetti “dreamers“, quei giovani che avrebbero voluto inseguire il sogno americano: figli di stranieri irregolari a cui l’amministrazione precedente aveva garantito un permesso di soggiorno speciale per studiare e lavorare nel Paese, senza correre il rischio del rimpatrio.

PER CHI HA GIA’ LO STATUS IL CONGRESSO DECIDERA’ ENTRO IL 5 MARZO 2018

Restano invece nel limbo coloro che già beneficiano di tale status, stimati in circa 800mila. Il Congresso dovrà infatti legiferare entro il 5 marzo 2018: fino ad allora, questi giovani non incorreranno in alcuna misura, ma dopo quella data nessuno può dire con certezza se sarà garantito loro il permesso a proseguire i percorsi di studio o professionali intrapresi.

“Non si tratta di dar prova di compassione, ma solo di applicare le leggi sull’immigrazione, e quindi salvare vite e proteggere la comunità e i contribuenti”, ha aggiunto Sessions, secondo cui il piano Daca “è stato un modo per aggirare le leggi” nonché “un provvedimento esecutivo unilaterale”.

LEGGI ANCHE: In Usa Trump contro i ‘dreamers’: 800 mila giovani immigrati rischiano di doversene andare

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»