Veneto al voto su autonomia il 22 ottobre. Ci vuole tessera elettorale (ma non verrà timbrata)

Oggi a Palazzo Balbi il governatore Luca Zaia ha firmato una convenzione con i sette prefetti veneti
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VENEZIA – Il prossimo 22 ottobre i veneti che andranno alle urne per partecipare al referendum sull’autonomia della Regione dovranno portarsi la tessera elettorale, su cui non verrà però apposto alcun timbro. In sua sostituzione riceveranno infatti un certificato. Questo il primo nodo sciolto dalla convenzione firmata oggi a palazzo Balbi dal governatore del Veneto a Luca Zaia e dai sette prefetti veneti, ovvero Enrico Caterino prefetto di Rovigo, Umberto Guidato prefetto di Vicenza, Salvatore Mulas prefetto di Verona, Carlo Boffi prefetto di Venezia, Renato Franceschelli prefetto di Padova, Francesco Esposito prefetto di Belluno e Laura Vega prefetto di Treviso.

Il documento risolve finalmente tutti gli adempimenti burocratici, conferma Boffi, e ora rimangono da sciogliere alcune questioni pratiche. “Bisogna ringraziare il ministro Minniti che tramite le Prefetture garantisce collaborazione tecnico-amministrativa”, afferma Zaia. “Abbiamo affrontato una strada in salita trovando soluzioni ex novo”, ma ora la convenzione “indica gli adempimenti a carico delle Prefetture e quelli a carico della Regione”.

DA CHIARIRE SE LE PREFETTURE DOVRANNO ESPORRE ANCHE LA BANDIERA VENETA

Un altro importante passo verso il referendum del prossimo 22 ottobre è stato insomma compiuto, anche se resta ancora da risolvere una questione marginale ma non completamente irrilevante. Non è infatti ancora chiaro se in occasione della consultazione le Prefetture dovranno esporre, oltre alla bandiera italiana e a quella dell’Unione europea, anche quella veneta, come prevede una recentissima legge regionale. Sul punto Boffi rimanda al Consiglio dei ministri. “Noi applichiamo le disposizioni e al momento non ne abbiamo ancora ricevute in merito”. Certo che, se dopo aver offerto la loro collaborazione le Prefetture dovessero essere multate dalla Regione per la mancata esposizione della bandiera veneta, la consultazione sull’autonomia finirebbe per assomigliare più a una dichiarazione di guerra.

di Fabrizio Tommasini, giornalista professionista

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