Madre Teresa di Calcutta, oggi 20 anni dalla scomparsa

Attualmente sono 6 mila le Missionarie della carità presenti in oltre 130 Paesi
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ROMA – Sono passati 20 anni dalla morte di una delle figure religiose più importanti dello scorso secolo. Il 5 settembre 1997 ci lasciava Madre Teresa di Calcutta. Minuta nella corporatura ma grande di spirito e di fede, Madre Teresa ha fatto della sua vita un esempio di carità cristiana, ed è da tutti ricordata per essersi spesa in prima persona nell’aiuto dei più deboli.

Di origini albanesi, Anjezë Gonxhe Bojaxhiu (questo il vero nome di Madre Teresa) nasce a Skopje (attuale Macedonia) il 26 agosto 1910. Anjezë avverte sin da molto giovane la propria vocazione religiosa e nel 1928, all’età di diciotto anni, è accolta a Dublino dalle Suore di Nostra Signora di Loreto. L’anno successivo viene quindi inviata nel Darjeeling, alle pendici dell’Himalaya, dove continua i suoi studi e contemporaneamente insegna nella scuola annessa al convento. Nel 1931 prende i voti temporanei e si reca a Calcutta, dove resterà per i successivi 17 anni insegnando nel collegio cattolico di Saint Mary’s High School e impegnandosi nella cura degli orfani e più deboli. E’ il 1937 quando pronuncia i voti perpetui, è prende definitivamente il nome di Madre Teresa.

LA “CHIAMATA NELLA CHIAMATA”

Il 1946 è l’anno del cambiamento per Madre Teresa. Testimone di scontri sanguinosi che imperversano nella città di Calcutta e colpita dalle condizioni di estrema povertà in cui la popolazione è costretta a vivere, la Madre decide di assumere un ruolo attivo nella comunità a sostegno dei più bisognosi. Il 10 settembre 1946 durante un viaggio in treno da Calcutta a Darjeeling, sentirà dentro di sè quella che definirà “la chiamata nella chiamata”: il Signore le stava chiedendo uno sforzo maggiore nei confronti degli ultimi.

Ci vorranno però due anni prima che il Vaticano le accordi il permesso ad uscire dal convento. E’ il 1948 quando Maria Teresa indossa per la prima volta il sari bianco con il bordo azzurro, che resterà indelebilmente legato alla sua immagine, e lascia Calcutta per recarsi a Patna, nel medio Gange, per formarsi in ambito sanitario.

UNA VITA SPESA PER IL PROSSIMO

Dopo alcuni mesi, Maria Teresa torna a Calcutta e inizia la sua missione nelle periferie della città, soccorrendo le persone malate e continuando la sua opera di insegnamento. Ben presto si crea una rete di volontari che la sostiene nel suo impegno quotidiano e appena due anni dopo, nel 1950, nasce la congregazione delle Missionarie della carità. Maria Teresa non è più l’unica Sorella a indossare l’abito bianco bordato d’azzurro, ma le aderenti alla sua congregazione si moltiplicano e nascono vere e proprie strutture, dove i malati vengono assistiti e curati. Dieci anni dopo le missionarie verranno inviate in tutto il paese, e dal 1965, per concessione di Papa Paolo VI, potranno attivarsi anche fuori i confini dell’India. L’Ordine si amplia così sempre di più, e alla congregazione delle missionarie si aggiunge la congregazione dei Fratelli Missionari della Carità, le organizzazioni laicali e il Movimento aperto ai sacerdoti diocesani.

Grazie all’amicizia con Giovanni Paolo II, Madre Teresa riesce ad aprire tre case della congregazione a Roma. Nel 1979 arriva quindi il Premio Nobel per la Pace a riconoscere l’impegno straordinario profuso nei confronti degli ultimi. Madre Teresa rifiuta però il classico banchetto cerimoniale per i vincitori e chiede che i 6000 dollari destinati a questo scopo vengano devoluti per i bisognosi di Calcutta.

Nel decennio successivo le sue condizioni di salute iniziano lentamente a peggiorare: all’artrite reumatoide che l’affliggeva si aggiunse un infarto, nel 1989, e la polmonite contratta nel 1991. Il 5 settembre del 1997, all’età di 87 anni Madre Teresa si spegne a Calcutta.

Nel 1999 Papa Giovanni Paolo II avvia il processo di beatificazione che si è conclude nel 2003.  Il 4 settembre 2016 Madre Teresa viene quindi dichiarata Santa da Papa Francesco.

Attualmente sono circa 6 mila le Missionarie della carità presenti in oltre 130 Paesi del mondo.

 

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