mercoledì 19 Agosto 2026

VIDEO | Campi Flegrei, Piantedosi: “Se cento milioni non bastano non ci tiriamo indietro”

Il ministro: "I cittadini dei Campi Flegrei vogliono rimanere nella loro terra di origine. Questo è un valore che va preservato"

NAPOLI – “Sicuramente la dotazione di 100 milioni è già di una certa importanza. C’è tutta la volontà di fare quello che occorrerà. Si parte da questi 100 milioni, sperando che bastino, ma sennò ci sarà un impegno: noi non ci tiriamo indietro”. Lo ha spiegato il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi al termine di una riunione sui Campi Flegrei, con le istituzioni del territorio, che ha presieduto nella prefettura di Napoli. “Sicuramente – ha assicurato il titolare del Viminale – saranno fatte le valutazioni a tempo debito”.

PIANTEDOSI: IN DECRETO MISURE ANCHE SU COSTONI

“Abbiamo affrontato anche il tema dei costoni, che entra nel decreto”, ha annunciato il ministro dell’Interno. “C’è un tema – ha evidenziato – anche di condizioni giuridiche, perché molti di questi costoni sono di proprietà privata, quindi è un tema che impegna direttamente adesso anche il presidente Fico. Cercheremo, a partire da questo provvedimento, di creare le condizioni perché questo tema dei costoni sia definitivamente affrontato”.

PIANTEDOSI: QUI SOLLECITATO DA MELONI, SEGUE SITUAZIONE

“Io ci tenevo a essere presente un po’ per una mia particolare affezione verso questo territorio ma soprattutto sollecitato dal presidente Meloni, che sta seguendo direttamente tutte le questioni che riguardano i Campi Flegrei”, ha evidenziato il ministro. “Dopo l’incontro tra istituzioni abbiamo incontrato anche una delegazione di cittadini”, ha ricordato il ministro.

CAMPI FLEGREI. PIANTEDOSI INCONTRA CITTADINI: VOGLIONO RESTARE IN SICUREZZA

Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, al termine del tavolo interistituzionale sui Campi Flegrei, ha incontrato, nel Palazzo di Governo, a Napoli, una delegazioni di cittadini dell’area flegrea. “È stata una discussione molto franca – ha detto Piantedosi -, aperta, libera e credo di avere riscontrato che abbiamo trasmesso questa grande unità istituzionale che c’è, consapevolezza e forza nel voler sposare ogni possibile soluzione a questo problema in uno scenario di grande complessità”. “La storia di Campi Flegrei – ha evidenziato – è gloriosa, questo è un territorio in cui i cittadini giustamente chiedono di rimanere, come prima richiesta, ma chiedono di poterlo fare in sicurezza”. Ai cittadini è stato lanciato il messaggio di avere “fiducia nelle istituzioni e nelle soluzioni che si stanno adottando”.

“I cittadini dei Campi Flegrei vogliono rimanere nella loro terra di origine. Questo è un valore che va preservato, nei limiti in cui questo può e deve essere possibile”, ha aggiunto Piantedosi. “Non credo – ha evidenziato – si possa immaginare che come misura di massima sicurezza si possa spopolare Pozzuoli, oppure delocalizzare le persone, che vogliono rimanere sul proprio territorio”.

SINDACO BACOLI: SE DECRETI SOLO DOPO SISMI NON PIÙ CREDIBILI

C’è da fare ancora molto di più per rendere questo decreto efficace, ma la cosa che maggiormente lamentiamo è che non è possibile che si facciano i decreti solo dopo le scosse, non siamo più credibili: dobbiamo ragionare in un’ottica di prevenzione ampliando il contributo per quelle famiglie che vogliono fare i lavori nelle proprie abitazioni per diminuire la vulnerabilità sismica”. Lo ha spiegato il sindaco di Bacoli Josi Della Ragione al termine della riunione, presieduta dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, che si è tenuta nella prefettura di Napoli sulla situazione dei Campi Flegrei.

Al momento, ha aggiunto il sindaco, il decreto “non affronta il tema dei costoni, ma il ministro ci ha assicurato che verrà inserito. Speriamo che questo possa avvenire. Abbiamo bisogno che si faccia adesso un controllo non del singolo costone, ma dell’intera linea di costa. Mi auguro il commissario Soccodato abbia anche l’incombenza di affrontare il tema dei costoni, che è decisivo per la messa in sicurezza del patrimonio pubblico e privato. Stiamo sollecitando la questione da tempo, e sono stati stanziati 11 milioni di euro tre anni fa per un costone di Bacoli, eppure ad oggi i lavori non sono neanche partiti. Il problema non sono solo i soldi, ma è spendere i soldi, perché in questi tre anni si è speso molto poco rispetto a ciò che è stato annunciato”.

SINDACO POZZUOLI: TERRITORI NON POSSONO PIÙ ASPETTARE

È stato sicuramente un incontro costruttivo, che conferma una sinergia istituzionale, inoltre c’è stato anche un confronto con una delegazione di cittadini. Abbiamo chiesto celerità: i nostri territori non possono più aspettare”. È quanto ha evidenziato il sindaco di Pozzuoli Luigi Manzoni.

“Siamo in attesa di leggere l’ultima versione del decreto”, ha aggiunto Manzoni, perché “ci sono dei correttivi da fare. Credo che le risorse economiche non basteranno mai per un territorio dove c’è un fenomeno naturale che è permanente”.

Manzoni ha spiegato di non essere soddisfatto del decreto “ma – ha affermato – posso dire soprattutto che lotterò per la messa in sicurezza dei Campi Flegrei fino al mio ultimo giorno da sindaco”.

MANFREDI: TUTTI INSIEME USCIREMO DA QUESTA CRISI

“Fin dai primi momenti successivi alla scossa di magnitudo 4.7 di venerdì, la Città Metropolitana di Napoli ha attivato senza indugio la propria macchina tecnica e amministrativa per monitorare gli effetti del sisma, verificare la tenuta delle infrastrutture e garantire la totale sicurezza dei cittadini e del personale scolastico”. Così il sindaco metropolitano di Napoli, Gaetano Manfredi.

“L’attenzione di tutte le istituzioni, coordinate in maniera efficiente dalla prefettura – ha detto -, il supporto degli organi di governo sovraordinati, la responsabilità e la resilienza della popolazione faranno in modo che riusciremo a venire fuori, tutti insieme, anche da questa crisi, che tanta sofferenza ha arrecato e sta arrecando alla nostra comunità metropolitana. Il nostro impegno è massimo, i cittadini devono sapere che stiamo tutti profondendo il massimo sforzo, ciascuno per le proprie competenze, per garantire sicurezza e vivibilità a tutta l’area flegrea”.

Manfredi ha poi parlato delle verifiche sulle strade provinciali e le scuole superiori di competenza della Città Metropolitana: le ispezioni hanno evidenziato l’assenza di danni negli istituti di Quarto e Bacoli. Alcune criticità non strutturali sono state invece riscontrate a Pozzuoli: “Siamo al lavoro – ha assicurato Manfredi – per fare in modo che la ripresa delle attività avvenga nella massima sicurezza“.

Il primo cittadino ha infine fatto il punto sulle competenze della Città Metropolitana in materia di salvaguardia della fascia costiera e dei costoni rocciosi: “Nelle more della completa definizione del quadro normativo e del trasferimento delle risorse regionali, continuiamo ad agire direttamente con i nostri fondi di bilancio per gli interventi di mitigazione del rischio, in particolare per i costoni delle aree costiere. All’indomani del sisma abbiamo contattato tempestivamente gli amministratori di Bacoli, Monte di Procida, Procida, Pozzuoli e Barano d’Ischia, che non hanno registrato, finora, dissesti specifici sulle falesie prospicienti il mare, ma la nostra rete di monitoraggio e il contatto con le amministrazioni locali restano costanti per prevenire qualsiasi potenziale rischio per i territori”.

Leggi anche