giovedì 13 Agosto 2026

Nasce il Distretto agroalimentare Vulcano laziale: dal Parco Castelli romani nuovo progetto per lo sviluppo del territorio

Il presidente Boccali: "Lavorare in rete strategia vincente per la filiera delle eccellenze agroalimentari"

ROMA – Rafforzare il sistema agricolo e agroindustriale locale, creare nuove opportunità occupazionali e sostenere uno sviluppo territoriale integrato e sostenibile. È questo l’obiettivo strategico della governance dell’Ente regionale Parco dei Castelli Romani che da sempre mira a coniugare la tutela dell’ambiente con un’ attenzione costante allo sviluppo anche economico e turistico dei luoghi rendendoli fruibili, sempre più conosciuti, senza vedere le due azioni politiche in contrasto, ma anzi in sintonia. Va letta in questa cornice l’iniziativa promossa, che dovrà avere l’ok dalla Regione Lazio, per la creazione del ‘Distretto dei Prodotti del Vulcano Laziale’, a beneficio dei Comuni del territorio. Il progetto è stato presentato da un Comitato promotore istituito ad hoc che recentemente ha incontrato, in due occasioni, le imprese agricole e agroindustriali, singole e associate, e le organizzazioni professionali dei Comuni primi firmatari del Distretto che sono Rocca di Papa, Ariccia, Nemi, Lariano, Lanuvio, Pomezia e Ardea.

CIBO, STORIA, TRADIZIONE, SALUTE, AGRICOLTURA, TURISMO

Sono state invitate altre realtà del territorio ad aderire all’iniziativa, per poi presentare le adesioni e il progetto definitivo alla Direzione Regionale competente, quella per l’agricoltura, con la proposta di individuazione e di costituzione del Distretto agroalimentare di qualità (Daq) ‘Vulcano Laziale’. In caso di sussistenza dei requisiti e delle caratteristiche previsti dagli articoli 2, 3 e 4 della legge regionale 1/2006, la Giunta regionale individuerà e riconoscerà il ‘Distretto dei Prodotti del Vulcano Laziale’, e lo comunicherà al ministero competente. Siamo quindi a buon punto di un cambiamento importante che arricchirà notevolmente le ricchezze e potenzialità del territorio. Il cibo è storia e tradizione, è salute e agricoltura, ma è anche turismo con eventi e iniziative che già attraversano la vita dei Castelli Romani e che cosi troveranno un prestigioso riconoscimento.

LA SODDISFAZIONE DI BOCCALI

Il presidente del Parco dei Catelli Romani, Ivan Boccali, che nel suo mandato ha messo la nascita del DAQ come uno dei punti programmatici più importanti, alla Dire ha spiegato: “Sono molto soddisfatto del successo che sta avendo l’iniziativa per la nascita di questo distretto, darà la possibilità di lavorare in rete tra le diverse Amministrazioni del territorio sviluppando una strategia che si è dimostrata già vincente in passato ovvero lavorare come Castelli Romani e in questo caso come Comuni dell’area del Vulcano Laziale. Questo consentirà soprattutto di sviluppare filiere di prodotti agroalimentari di qualità cosi da valorizzare ulteriormente le eccellenze del nostro territorio attraverso l’utilizzo di fondi nazionali o regionali che saranno gestiti dal Distretto e poi distribuiti ai territori che ne fanno parte. Abbiamo già richieste di Comuni che al momento non sono nel Comitato promotore“, ha aggiunto.

AREA A FORTE VOCAZIONE AGRICOLA

Il Distretto comprenderà un’area a forte vocazione agricola, caratterizzata da un sistema produttivo diffuso e da una filiera di qualità nei comparti vitivinicolo, olivicolo e ortofrutticolo, tipici dei Castelli Romani e delle aree limitrofe. L’iniziativa offrirà alle imprese e ai professionisti accesso strutturato a finanziamenti e bandi dedicati ai distretti; promozione coordinata dei prodotti e maggiore visibilità sui mercati; sviluppo di reti tra aziende ed enti, con economie di scala; integrazione tra produzione e turismo enogastronomico; sostegno all’innovazione e alla competitività. “Ci sarà spazio per tutti quei territori e aziende- ha concluso il presidente dell’Ente Parco Boccali- che vorranno dare una mano alla crescita sostenibile del nostro territorio”.

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