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La Regione Marche stanzia tre milioni di euro per interventi innovativi in campo energetico

bando energia
Il 15 novembre apriranno le iscrizioni al bando regionale dedicato a imprese e comunità energetiche rinnovarbili
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ANCONA – Efficientamento energetico dei processi produttivi e utilizzo di energie rinnovabili. Sono questi gli obiettivi di un bando pubblico a sportello che la Regione Marche ha emanato per l’assegnazione di 3 milioni di euro di contributi alle imprese e a comunità energetiche rinnovabili (CER), per la realizzazione di interventi innovativi.

La finalità del bando – spiega il vicepresidente della giunta regionale, Mirco Carloni – è gettare le basi per la transizione energetica del “sistema Marche”. La decarbonizzazione dell’economia e più in generale la sostenibilità ambientale ed energetica, sono obiettivi che l’attuale governo regionale ha intenzione di porre concretamente al centro delle sue politiche di sviluppo.” ,

L’importo del contributo in conto capitale concedibile a ciascuna impresa varia in base alla dimensione d’impresa: 40% grande, 50% media, 60% piccola. Il contributo massimo concedibile per progetto è di 200 mila euro e una spesa di investimento minima di 30 mila euro.  

Al fine di dare il tempo necessario alle imprese per presentare progetti innovativi di qualità, la data per l’apertura dello sportello e quindi per la presentazione della domanda, è stata fissata al 15 novembre 2021. La chiusura dello sportello avverrà ad esaurimento delle risorse. Ulteriori informazioni al link del bando.

Di fronte alla crisi economica globale – ha concluso Carloni – aggravata dagli effetti della pandemia Covid 19, questi obiettivi non possono che diventare pilastri su cui fondare la capacità della comunità marchigiana (fatta di tante piccole e medie imprese) di resistere e di rilanciare il proprio modello di sviluppo, un modello che si dovrà basare sull’alta intensità di innovazione e sempre più sull’integrazione delle politiche di settore.”

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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