Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Bassetti: “Il minestrone di casi Covid non serve, bisogna cambiare le regole dei conteggi”

matteo bassetti
L'infettivologo del San Martino di Genova propone di dividere la conta dei pazienti tra chi ha gli effetti del virus e chi è ricoverato per altre ragioni ma ha il tampone positivo ed è asintomatico
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – “Occorre contare in maniera diversa i casi Covid ricoverati in ospedale, dividendo tra i casi di Covid (chi ha la polmonite o altri effetti infettivi del virus) e chi è in ospedale per altra ragione, come per esempio un problema ortopedico e cardiologico, e ha il tampone positivo per SARS-CoV-2 senza alcun segno di infezione“. Lo scrive su Facebook il direttore della Clinica di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova, Matteo Bassetti.

LEGGI ANCHE: Bassetti: “In terapia intensiva solo non vaccinati”

Vale lo stesso concetto in terapia intensiva– prosegue Bassetti- bisogna contare soltanto quei pazienti che sono attualmente positivi e con una polmonite e non chi è in terapia intensiva da mesi e già con negatività al virus. Solo così potremo misurare la vera pressione attuale del Covid sugli ospedali“. Secondo Bassetti, invece, oggi si fa solo un “gran minestrone che non serve a nessuno, anche perché su questi numeri si deciderà il colore delle regioni da settembre. Occorre cambiare le regole della conta oggi”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»