Moto Gp, per Misano si pensa a qualche migliaio in tribuna. E Bonaccini ha già un’idea per gli stadi

È ormai quasi certa la presenza di spettatori ai due eventi del Gp di Misano del 13 e 20 settembre. E Bonaccini vorrebbe riempire gli stadi in base alla capienza
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BOLOGNA – Quasi certa la presenza del pubblico nei prossimi grandi eventi motoristici in programma in Emilia-Romagna, a partire dal doppio appuntamento con la MotoGp a Misano del 13 e del 20 settembre. “Quanti saranno gli spettatori ammessi? Qualche migliaio di spettatori sicuramente, siamo abbastanza certi che ci sarà la possibilità di farlo”, ha spiegato oggi il presidente Stefano Bonaccini durante una conferenza stampa in video.

Bonaccini, che conta di avere risposte certe al più presto in maniera che possa partire la vendita dei biglietti, ha sottolineato come la presenza ‘sicura’ del pubblico dal punto di vista della prevenzione anti-Covid sia più facile da organizzare nei circuiti motoristici, dotati di spazi ampi e all’aperto, rispetto ad altri impianti. Gioca a favore anche la presenza di posti numerati, resta però da affrontare nel modo giusto il nodo dell’afflusso e del deflusso degli spettatori. In Emilia-Romagna è anche previsto, a novembre, il Gran Premio di Formula Uno a Imola. “Un gran premio di F1 e due di MotoGp non ce li ha nessuno in Italia”, ha sottolineato orgoglioso Bonaccini.

E PER GLI STADI BONACCINI PENSA A UNA PRESENZA PROPORZIONALE

Una presenza di tifosi proporzionale alla capienza dello stadio. Per la ripresa dei campionati è questa la richiesta del presidente dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini. “Proporrò una percentuale di presenza che garantisca sicurezza per le persone. Se puoi andare in un ristorante e restare per due ore si fa fatica a spiegare perchè non lo puoi fare in uno stadio”, spiega oggi in conferenza stampa Bonaccini, che oltre agli stadi cita anche il problema dei palazzetti, anch’essi diventati off limits causa covid.

“Serve un ragionamento con federazioni e ministero”, dice Bonaccini, numero uno della conferenza delle Regioni, che auspica una soluzione sul tema della partecipazione del pubblico agli eventi sportivi. Per Bonaccini comunque il criterio per riammettere gli spettatori negli stadi non può essere ‘fisso’, ma legato alla capienza originaria. “Uno stadio da 50.000 posti non deve essere trattato come quello da 10.000“, osserva il presidente.

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