In Salento lacrima la statua della Madonna, il parroco: “Cautela”

"Potrebbe anche trattarsi di uno scherzo", spiega il prete contattato alla Dire. "Il miracolo più bello è l’esserci sentiti comunità stretta intorno a Maria"
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BARI – “Bisogna essere cauti e ragionare in modo razionale”. Così, alla Dire, don Rocco Calabrese, parroco della chiesa dedicata a Sant’Antonio abate di Carmiano, in provincia di Lecce, commenta quanto da due giorni sta accadendo nel paese salentino dove il volto rigato di rosso della statua della Madonna Immacolata in piazza Paolino Arnesano, sta agitando fedeli e curiosi. “Apparentemente sembra una lacrima – dice il sacerdote – ma non si può parlare di miracolo. Non ci sono stati prelievi né analisi: andiamoci piano. Potrebbe trattarsi di un effetto dell’eccessivo caldo o peggio ancora dello scherzo di qualcuno”.

La curiosità e la devozione si sono però intrecciate nelle ultime ore e alle foto del volto mariano pubblicato sui social con relativi e variegati commenti, si è sostituita la supplica: ieri un gruppo di fedeli ha impugnato i grani del rosario e ha pregato. “Non si capisce cosa possa essere realmente ma sta mobilitando il paese. Ho visto la bellezza della nostra gente che mossa da sentimenti diversi, si è incontrata e ha pregato vedendo in quel segno strano anche il dolore e la fatica dei mesi vissuti“, aggiunge don Rocco, 31 anni originario di Campi Salentina, che racconta di aver visto “bambini, giovani, adulti e anziani che si sono stretti nel luogo simbolo della benedizione di Maria per Carmiano”. “È un momento particolare, dobbiamo pregare e vivere non andando alla ricerca di segni esteriori ma scendendo nella profondità delle fede. Il miracolo più bello è l’esserci sentiti comunità stretta intorno a Maria“, conclude.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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