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‘Su la testa grillini’ e ‘La disumanità non può diventare legge’: la campagna contro il decreto sicurezza bis diventa virale

In tantissimi hanno risposto all'appello di Don Luigi Ciotti per una mobilitazione che chiede ai senatori di non votare il #decretosicurezzabis
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ROMA – Dalla Goletta Verde a scritte sulla spiaggia, dalla Tunisia a Riace, dall’Asinara al Trentino sono in migliaia quelli che rispondono all’appello di Libera rivolto ai senatori: ‘Fermatevi, la disumanità non può diventare legge’.

È questa la scritta su cartelloni, fogli ma anche sulla spiaggia, che ben presto è diventata una mobilitazione virale sui social. In tantissimi hanno risposto all’appello di Don Luigi Ciotti, presidente di Libera e Gruppo Abele, per una mobilitazione che chiede ai senatori di non votare il #decretosicurezzabis che arrivato stamane in aula al Senato.

Dai 200 giovani di Libera presenti a Trappeto (Pa) all’equipaggio della Goletta Verde di Legambiente, fino a quanti hanno esposto il cartello sui lidi o sulla spiaggia con la scritta “la disumanità non può diventare legge”. Mobilitazione a Riace, all’Asinara in Trentino. I volontari di Libera e Legambiente, impegnati nei campi di formazione in tutta Italia, si sono mobilitati per promuovere appello.

“È una normativa perfino peggiore della precedente, finalità e scopi restano però gli stessi: restringere sempre più l’area dei diritti e dunque della civiltà. Faccio un ultimo appello- ha dichiarato Luigi Ciotti, presidente di Libera- mi auguro che i senatori sentano la responsabilità non solo politica ma anche etica di questo voto. Bocciare questo decreto significa riaprire nel nostro Paese un varco alla speranza, ricongiungere la nostra Italia alla parte migliore della sua storia: quella costruita da tante persone oneste, ospitali e solidali, ribelli alle parole e agli atti dei demagoghi e dei prepotenti”.

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Mediterranea #SavingHumans aderisce all’iniziativa di @libera_annclm, “La disumanità non può diventare legge”, contro il voto di oggi in Senato sul #DecretoSicurezzabis

“Una pagina terribile della nostra storia”. Alessandra Sciurba pic.twitter.com/lrrzjXmNl0

— Mediterranea Saving Humans (@RescueMed) August 5, 2019

#DecretoSicurezzabis: chiedere l’elemosina non può essere un reato.
Giusto punire chi riduce in schiavitù persone indifese a medicare.
Reintrodurre il reato di accattonaggio significa illudersi che criminalizzando i poveri, la povertà possa scomparire.https://t.co/B6n0UFwHeY pic.twitter.com/64cSUImnFn

— Caritas Ambrosiana (@caritas_milano) August 5, 2019

Per restare umani è necessario non rimanere inermi.
Mobilitiamoci contro il #decretosicurezzabis

Oggi h.17 a Piazza Montecitorio (visto che non è concesso esprimere dissenso sotto al Senato).

La disumanità non può diventare legge.https://t.co/wicRQdKCpn pic.twitter.com/ltpX82K4fV

— Baobab Experience (@BaobabExp) August 5, 2019

#M5S opponetevi al #DecretoSicurezzaBis

Per i vostri elettori, che vi hanno votato sperando nel cambiamento

Per i vostri figli, ai quali dovremmo lasciare un mondo migliore

Per voi stessi, perché continuerete a interrogare la vostra coscienza

Fatelo per chi volete, ma fatelo

— laura boldrini (@lauraboldrini) August 5, 2019

Oggi al Senato ci sarà il voto sul #DecretoSicurezzabis. Nei giorni scorsi abbiamo scritto ai senatori chiedendo loro di non approvare questa legge che, senza che esista alcuna emergenza, userà il diritto penale per criminalizzare dissenso e solidarietà https://t.co/9uHVaSV39Q

— AssociazioneAntigone (@AntigoneOnlus) August 5, 2019

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