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Patto per la Sardegna, 89 milioni per le bonifiche e le zone umide

Ora c'è attesa per la delibera del Cipe che sbloccherà i fondi
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CAGLIARI – Oltre 89 milioni di euro per le bonifiche di strutture in tutto il territorio regionale e la salvaguardia delle zone umide. Sono queste le risorse all’interno del Patto per la Sardegna, nel capitolo dedicato all’ambiente, i cui dettagli sono stati illustrati oggi in una conferenza stampa nella sala Giunta di Villa Devoto a Cagliari, dal presidente della Regione Francesco Pigliaru e l’assessore della Difesa dell’ambiente Donatella Spano.

GLI OBIETTIVI DELLE BONIFICHE

Delle risorse totali, 89,3 milioni, 69,3 verranno destinati alle bonifiche e alla tutela dall’inquinamento e 20 milioni per le zone umide. Nel dettaglio, nella parte relativa alle bonifiche, sono state individuate le strutture dell’ex Arsenale del La Maddalena (13% delle risorse), Sulcis Iglesiente (56%), ex discariche monocomunali (9%) e rimozione amianto (22%).

PIGLIARU: IMPEGNI CHIARI E NON GENERICI

“Abbiamo firmato un patto con il Governo che prende impegni formali sulle risorse- ribadisce Pigliaru- impegni che hanno bisogno, per diventare soldi veri, di passaggi che pensiamo avverranno in pochissimo tempo attraverso la delibera Cipe. Sono tutti fondi in cui ci sono impegni chiari e non generici”.

Sulle bonifiche “siamo riusciti a sbloccare moltissime attività che riguardano i siti di interesse nazionale- spiega Spano- lo abbiamo fatto con Porto Torres, mettendo la Syndial nelle condizioni di operare, e lo stiamo facendo per il Sulcis. Il Patto firmato integra le risorse statali con quelle Fsc e ci permetterà di portare avanti e concludere le attività. Sono tutte risorse coerenti- conclude- con il Programma regionale di sviluppo”.

I DETTAGLI DEL PATTO

Nel dettaglio, all’interno del Patto firmato una settimana fa a Sassari, sono destinati 9,1 milioni per la bonifica dell’ex Arsenale de La Maddalena (4,1 per lo specchio acqueo dietro la struttura e cinque milioni per le aree esterne alla darsena militare), che si aggiungono alle risorse già stanziate (5,8 milioni di fondi dal ministero dell’Ambiente e della tutela del territorio e del mare e cinque milioni di fondi Fsc 2007-2013). Per quanto riguarda lo specchio acqueo, la Regione ha già delegato al Comune maddalenino l’appalto, che sarà fatto entro la fine dell’anno. Capitolo Sulcis: per le bonifiche del territorio, è stata compresa all’interno del Patto la parte di Montevecchio Ponente, rimasta fuori da precedenti delibere della Giunta. Previsti 38,7 milioni di euro, per interventi stimati in tre anni.

Altro capitolo, le bonifiche alle ex discariche monocomunali da mettere in sicurezza. Al momento in Sardegna ci sono 404 discariche dismesse, suddivise in vari livelli di priorità di interventi, per le quali il Patto prevede 6,5 milioni, ai quali si aggiungono le risorse già stanziate, di fondi regionali, che sono di 13,5 milioni. Tra le discariche ad alta priorità di intervento, le prime sono quelle di Sassari, Porto Torres, Tortolì, Olbia e Cagliari,. Chiude la parte relativa alle bonifiche, il tema amianto: per la bonifica e la rimozione, sopratutto in edifici pubblici, ospedali, scuole, uffici, sono previsti 15 milioni di euro, ai quali si aggiungono 20,2 milioni già stanziat9, per 1.341 siti già censiti (1.101 da bonificare completamente). Infine la salvaguardia delle 138 zone umide in sardegna (lagune, stagni, foci dei fiumi): ci sono 20 milioni. “Sarà un progetto complessivo di riqualificazione e di tutela, mirato alla sviluppo di attività produttive e rilancio economico”, spiega Spano.

di Andrea Piana, giornalista

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