Le unioni civili debuttano anche a Milano, due in un colpo solo

E adesso Sala spera nella stepchild adoption
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MILANO – “Quasi tutta la giunta è presente alla cerimonia, a testimonianza del fatto che questa amministrazione si è sempre battuta affinché questa speranza diventasse legge. Loro sono i primi di una lunga lista di attesa”. È un Beppe Sala visibilmente emozionato quello che commenta la cerimonia, celebrata dallo stesso sindaco in prima persona, delle prime coppie omosessuali milanesi che si sono unite civilmente, rappresentando “una giornata storica”, a detta dello stesso primo cittadino.

LE COPPIE

Si tratta di Cristina Cassinelli, 49enne insegnante di pilates e Elena Donzelli, 47 anni, consulente di business intelligence, che si dicono “felici dopo aver aspettato vent’anni”. La coppia maschile è invece formata dal 35enne Paolo Paolillo, che lavora in un hotel in Galleria Vittorio Emanuele e Alessandro Giovanetti, 32 anni, operatore del campo farmaceutico: “Si tratta di un nuovo inizio- raccontano a margine della cerimonia i due- abbiamo saputo martedì che avremmo potuto procedere”. Emozioni? “Tante”, raccontano i ragazzi, che hanno definito la cerimonia “semplice, lineare e divertente”.

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 SALA: DOPO UNIONI CIVILI STEPCHILD ADOPTION

“La lista d’attesa è anche molto lunga, quindi ci sarà da fare, ma le prime ci tenevo a celebrarle io”, dice il sindaco di Milano, Beppe Sala, incrociato dai cronisti a margine della celebrazione delle prime unioni civili a Palazzo Reale, nella centralissima piazza Duomo: “E’ un bel momento e sono molto contento- fa sapere il sindaco- le richieste sono tante, mi pare una buona cosa”, anche perché “questa legge la si aspettava da tanti anni e la trovo totalmente giusta”. Sala si sofferma anche sul significato più ampio che una giornata come questa può avere per Milano: “In una città come la nostra, ho sempre sottolineato che, anche questo, è uno degli aspetti della contemporaneità” dice il sindaco, che ammette come questa sia “una giornata storica, da segnare sul calendario”. Il sindaco si espone anche sulla stepchild adoption, ossia l’adozione del figlio del partner: “Mi sono espresso positivamente anche su quello, però ci sono tematiche su cui è giusto che sia il Parlamento a esprimere un preciso indirizzo”, precisa Sala.

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