Partecipate, la promessa di Renzi: “Le ridurremo a mille”

"A noi risulta che il numero di partecipate tenda all'infinito", dice Renzi
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ROMA – “Non basta una norma per ridurre le partecipate. Ci deve essere anche un’iniziativa di soggetti pubblici e privati che intervengono sulle singole realta’. Il nostro obiettivo e’ ridurre le partecipate da 8mila a mille. Anche se da un primo esame sono piu’ di 8 mila. Questo era il numero magico di Cottarelli. Ma a noi risulta che il numero di partecipate tenda all’infinito”. Cosi’ Matteo Renzi in conferenza stampa a Palazzo Chigi.

“Ci sara’ una legge taglia enti inutili. Presenteremo un disegno di legge per la cancellazione di alcuni enti che sono a nostro giudizio totalmente fuori controllo”. aggiunge Renzi.

renzi e madia

MADIA: RIDUZIONE PARTECIPATE INEFFICIENTI E NON EROGANO SERVIZI DIRETTI –  Marianna Madia spiega in conferenza stampa a palazzo Chigi le linee guida della riduzione delle partecipate. “Faremo una distinzione sulla natura delle partecipate. La riduzione non tocchera’ le societa’ quotate, che come tali stanno sul mercato e quindi non rientreranno in questa operazione di riduzione”, spiega. “Dobbiamo fare poi- aggiunge il ministro della Pa- differenze sulla natura delle partecipate, se erogano cioe’ un servizio all’amministrazione pubblica o se direttamente erogano un servizio al cittadino. In questa distinzione- osserva- c’e’ una zona grigia in cui ci sono partecipate che sono sia strumentali che non. Il principio di base e’ che la partecipata deve esistere se fornisce un servizio di interesse generale. A partire da questo principio si applica un criterio di economicita’ e di efficienza, sugli equilibri di bilancio, un criterio che entrera’ nella riflessione piu’ puntuale sulla natura della partecipata e su cosa fa”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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