venerdì 14 Agosto 2026

VIDEO| Ultimo conquista Tor Vergata con il suo concerto dei record davanti a 250mila spettatori: “Abbiamo fatto la storia”

Arrivato in elicottero ed emozionato al primo pezzo, il 30enne romano ha fatto diventare realtà la sua favola: "Roma sei un capolavoro", ha urlato al suo pubblico

ROMA – Più di un concerto, più di un qualsiasi evento musicale che ha trasformato la spianata di Tor Vergata, a Roma, nel centro di quello che è diventato un vero e proprio rito collettivo. Protagonista assoluto Ultimo e il suo popolo: 250mila paganti provenienti da tutta Italia e anche da fuori i confini nostrani per assistere a “La favola per sempre”.

Dopo un anno di attesa, fan accampati da settimane e un’organizzazione mastodontica, lo show-raduno del cantautore ha preso vita il 4 luglio nello spazio che l’anno scorso aveva accolto – in due giorni – oltre 1 milione di pellegrini arrivati da più di 146 paesi del mondo in occasione del Giubileo dei Giovani. Una carica appassionata e gioiosa, proprio come quella arrivata per sostenere il 30enne di Roma nella sua impresa più grande. Una marea colorata e senza fine che ha marciato in maniera ordinata già dalla scorsa notte per arrivare ai varchi e garantirsi la miglior postazione. A due ore dall’inizio dello show il 70% di spettatori aveva scansionato il proprio biglietto, segno che gli inviti a recarsi negli spazi con largo anticipo sono stati recepiti.

PIÙ DI VASCO, IL ROCKER: OGNI RECORD È FATTO PER ESSERE BATTUTO

Ultimo – arrivato nella location in elicottero – ha risposto, come sempre, con la musica al turbinio di notizie che, negli ultimi giorni, ha accompagnato l’avvicinarsi dell’evento. Dalle critiche per i costi dei parcheggi, con tanto di intervento del Codacons, ai biglietti rivenduti sulle varie pagine Facebook. Ticket polverizzati in sole tre ore un anno fa. Un record, l’ennesimo, per il ragazzo partito dal quartiere San Basilio e poi arrivato a dominare gli stadi, oltre che le classifiche.

Il primato del concerto con più spettatori paganti in Italia, in un singolo concerto, spettava a Vasco Rossi e il suo storico Modena Park che nel 2017 radunò oltre 225mila spettatori. Quel muro è stato abbattuto definitivamente, ora la favola è realtà. Ed è lo stesso rocker a complimentarsi con lui su Instagram: “Kom…plimenti a Ultimo e alla città di Roma. Sono davvero felice per Niccolò. Ogni record è fatto per essere battuto. Largo ai giovani…è giusto così. Ti voglio bene, Niccolò. E poi ci troveremo come le star”.

UNA SCALETTA PIENA DI VECCHI E NUOVI SUCCESSI E IL DUETTO CON FABRIZIO MORO

Il fiume di ‘ultimi’ accorsi alla corte del proprio idolo ha cantato per oltre due ore i più grandi successi dell’artista, al secolo Niccolò Moriconi. “I tuoi particolari”, “Colpa delle favole”, “Vieni nel mio cuore”, “Fateme canta”, tanto per citarne alcuni. In scaletta anche alcuni brani tratti dal nuovo album “Il giorno che aspettavo”. L’inizio, con tanto di occhi emozionati del cantautore, è spettato a “Pianeti”. Primo brano dopo una intro che si è focalizzata sui volti delle persone presenti e che si è conclusa con la citazione del Vangelo e manifesto del suo percorso: “Beati gli ultimi perché saranno i primi“.

“Questo non è solo un concerto, è il giorno che aspettavo, questa è la favola, la favola per sempre“, ha sottolineato l’artista che, poi, sui social, ha ribadito: “Abbiamo fatto la storia”. Nella lunga scaletta anche il duetto (e il finale lungo abbraccio) con Fabrizio Moro in “L’eternità (Il mio quartiere)”, unico ospite e artista di apertura dello show. Un momento che ha chiuso il cerchio di una staffetta partita il 26 maggio 2017 quando Niccolò Moriconi aveva suonato prima del collega al Palalottomatica di Roma.

UN PALCO TITANICO

Sul palco – una struttura titanica da 150 mq, sorretta da 34 torri e illuminata da oltre 1.500 punti luce, 2500 metri quadri di schermo led ad alta risoluzione- un enorme infinito protratto verso il pubblico che ha riempito le sei macro-sezioni denominate come i progetti musicali dell’artista: Pianeti, Peter Pan, Colpa delle Favole, Solo, Alba e Altrove. Montati anche 18 maxischermi posizionati lungo tutta l’area dello show, e 38 torri delay con audio e luci per garantire a tutti il miglior show possibile.

“Suonerò in quello che sarà il concerto con più biglietti venduti nella storia – aveva scritto Ultimo in un altro post social nel giorno della release del disco-. Non posso non dedicarlo a Niccolò, non posso non citofonare a Niccolò, e da sotto guardare la finestra da cui aspetto che si affacci, perché per fare una cosa così grande devi per forza tornare bambino. Non puoi affrontare l’impossibile senza l’ingenuità. Non smettete mai di credere nelle favole, io dico sempre a chi ho vicino che serve una folle e ingiustificata felicità e frenesia. La vita è davvero imprevedibile e difficile per tutti. Ognuno di voi ha la sua favola. Ogni giorno, per voi come per me, potrebbe essere il giorno che aspettiamo. Io ci credo…!”.

IL SINDACO GUALTIERI: VOGLIO RINGRAZIARE ULTIMO, UN GRANDE ARTISTA, UN FIGLIO DI ROMA

“Siamo contenti e emozionati. Voglio ringraziare Ultimo, un grande artista, un figlio di Roma, che è capace di parlare a una generazione intera e ha dato luogo con questa sua scommessa un’iniziativa straordinaria. Vedere le masse di ragazzi, di persone da diversi quartieri di Roma, ma anche venute da tutta Italia per partecipare a questa grande festa è bellissimo”, ha commentato il sindaco Roberto Gualtieri poco prima del debutto sul palco di Ultimo. Una serata che, per il primo cittadino, conferma “un metodo Roma” nella realizzazione di eventi così grandi.

Il concerto di Ultimo a Tor Vergata è stato uno straordinario successo. Una sfida organizzativa senza precedenti, affrontata con competenza, professionalità e grande spirito di collaborazione, resa possibile da quasi un anno di preparazione, da una pianificazione accurata e dall’impegno condiviso di istituzioni, organizzatori e di tutti i soggetti coinvolti”, ha aggiunto il primo cittadino.

“È questa la forza del modello Roma: programmare con largo anticipo, coordinare competenze diverse, far lavorare insieme istituzioni, aziende e organizzatori e affrontare con successo anche le sfide più complesse-ha spiegato Gualtieri- Un metodo fondato sulla collaborazione, sul senso di responsabilità e sulla capacità di trasformare grandi sfide organizzative in risultati concreti, che rende Roma sempre più capace di accogliere e gestire eventi all’altezza delle più importanti capitali internazionali”.

Tor Vergata ha dimostrato di essere un luogo con potenzialità enormi per ospitare grandi appuntamenti e questa esperienza ci consente di guardare con ancora più fiducia al futuro- continua Gualtieri- Faremo tesoro delle segnalazioni ricevute e sappiamo che alcuni aspetti organizzativi e logistici devono e possono essere ulteriormente migliorati, a partire dalla gestione del deflusso del pubblico al termine dell’evento. Desidero ringraziare la Prefettura, la Questura, la Regione Lazio, le Forze dell’Ordine, la Polizia Locale, la Protezione Civile, i Vigili del Fuoco, il sistema sanitario, Ama, Atac, Roma Servizi per la Mobilità, gli organizzatori, gli steward, i volontari e le migliaia di lavoratrici e lavoratori che hanno contribuito alla riuscita di questa straordinaria giornata”, ha detto ancora Gualtieri.

ONORATO: MODELLO CITTÀ FUNZIONA, INCASSI MILIONARI: FATTA LA STORIA

“Con il concerto di Ultimo a Tor Vergata, Roma ha fatto la storia”, ha dichiarato in una nota l’assessore ai grandi eventi, sport, turismo e moda di Roma Capitale, Alessandro Onorato.

“Il modello Roma funziona e la città ha solo guadagnato:oltre 650 mila euro per i servizi pubblici erogati pagati dagli organizzatori, oltre 2 milioni di euro di tassa di soggiorno generate da oltre 156.000 persone arrivate da fuori Roma e un indotto complessivo che supera i 90 milioni– spiega Onorato- Un abbraccio a tutte le 10 mila persone che ieri hanno lavorato fino a notte fonda”.

“Grazie al Prefetto, al Questore, a tutte le forze dell’ordine, alle autorità militari, al personale sanitario per un impegno senza precedenti- conclude Onorato- E grazie a Vivo Concerti per la collaborazione e la generosità. Nulla è scontato. So bene cosa si deve migliorare e mi dispiace per qualche disservizio che si è verificato. In un evento con così tante persone purtroppo possono verificarsi ma il bilancio è clamorosamente positivo”.

I NUMERI DELLA SERATA

E i grandi eventi si connotato anche grazie ai numeri che raggiungono. “Abbiamo dato in questi mesi lavoro a più di 10.000 persone”, ha fatto sapere Clemente Zard di Vivo Concerti. Un impegno occupazionale che è passato anche dal generoso dispiego di forze dell’ordine a presidio di sicurezza, dai 2.500 gli addetti ai servizi di controllo impegnati nell’assistenza e nella gestione delle fasi di afflusso, permanenza e deflusso, in costante contatto con gli oltre 500 operatori sanitari complessivamente impiegati 10 punti di primo soccorso avanzato e 20 ambulanze. Oltre 50 operatori  dedicati all’accompagnamento e all’assistenza degli spettatori con disabilità. Presente anche punto di assistenza dedicato alle donne in stato di gravidanza, presidiato da un’équipe medica specializzata in ostetricia ginecologia e dotato della necessaria strumentazione sanitaria.

Ciliegina sulla torta la metro aperta tutta la notte, fortemente voluta dall’artista per assicurare a tutti il miglior rientro.



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