lunedì 12 Ottobre 2026

Piano Mattei, al G7 accordo “ad alto impatto” con la Banca africana

Akinwumi Adesina, presidente della Banca africana di sviluppo (Afdb), ha ribadito l'importanza di un'alleanza con l'Italia

ROMA – “La nostra partnership produrrà effetti di grande impatto nei Paesi africani”, scandisce Akinwumi Adesina, presidente della Banca africana di sviluppo (Afdb). Nel corso del vertice dei capi di Stato e di governo del G7, Adesina ha ribadito l’importanza di un’alleanza con l’Italia. E ha citato alcuni settori, come “accesso all’energia”, “cambiamento climatico”, “sicurezza alimentare” e “servizi sanitari”. La tesi è che l’impegno comune consentirà di “espandere le competenze e i posti di lavoro per i giovani” e Italia e Banca africana di sviluppo si impegnano a co-finanziare una serie di progetti
congiunti. Roma mette sul piatto circa 150 milioni di dollari in prestiti a tasso di favore e a dono. E la Banca africana di sviluppo garantirà una somma almeno analoga. “L’obiettivo”, si legge nel comunicato finale, “è perseguire le priorità dell’Italia e del gruppo dell’Afdb così come sono definite dal
Piano Mattei per l’Africa e dalla strategia italiana per la cooperazione allo sviluppo”.

L’accordo era stato già prefigurato il 29 e 30 gennaio, a Roma, in occasione della conferenza Italia-Africa ospitata al Senato. Il contenitore o quantomeno il riferimento è il Piano Mattei, iniziativa voluta da Meloni che promette di rafforzare un partenariato “da pari a pari” e “non predatorio” con i Paesi del
continente. A Borgo Egnazia, Adesina ha ringraziato il primo ministro italiano “per aver scelto il gruppo della Banca africana di sviluppo come partner strategico”. E ancora: “Il nostro partenariato genererà impatti significativi in termini di sviluppo in tutti i Paesi africani, amplierà l’accesso all’energia, affronterà il cambiamento climatico, sosterrà la sicurezza alimentare, potenzierà i servizi sanitari, e migliorerà le competenze e i posti di lavoro per i giovani; tutto ciò contribuirà a creare maggiori opportunità economiche in Africa e ad arginare le spinte migratorie”.

L’intesa si articola su più direttrici. Prevede per cominciare l’istituzione di un Fondo speciale multi-donatori al servizio del Piano Mattei e del cosiddetto Processo di Roma su migrazione e sviluppo. Si tratta di un salvadanaio per “investimenti ad alto impatto allineati alle problematiche climatiche in settori strategici chiave”. La speranza è che il Fondo sia in grado di attrarre altri partner internazionali in modo da “unire le forze e fare leva sui finanziamenti”.

Sempre per l’Africa c’è poi l’intesa, già menzionata, su un fondo fiduciario per progetti comuni. “L’Italia ha impegnato circa 150 milioni di dollari in sovvenzioni e prestiti altamente agevolati e il Gruppo della Banca africana di sviluppo si impegna a corrispondere almeno tale importo” si legge nei documenti di Borgo Egnazia. “L’obiettivo è quello di perseguire le priorità italiane e del Gruppo della Banca africana di sviluppo, come previsto dal Piano Mattei e dalla strategia della cooperazione allo sviluppo italiana, al fine di promuovere partenariati economici strategici con le nazioni e le istituzioni africane, costruendo opportunità imprenditoriali comuni e incrementando i flussi di investimento”.

Parte della strategia è la Piattaforma di crescita e resilienza per l’Africa (Growth and Resilience
platform for Africa/Graf), finalizzata al supporto del settore privato.
L’iniziativa, è stato sottolineato, “è volta a mobilitare capitale netto destinato ai fondi regionali che finanzieranno attività imprenditoriali a sostegno della creazione di posti di lavoro in Africa”. Cassa depositi e prestiti (Cdp), l’istituzione finanziaria italiana per lo sviluppo, sarebbe pronta a catalizzare fino a circa 820 milioni di dollari distribuiti su un orizzonte quinquennale insieme con partner africani e internazionali.

Un ulteriore impegno ha una dimensione ambientale. Riguarda l’Alleanza per le infrastrutture verdi in Africa (Agia), un’iniziativa supportata dall’Afdb per la quale l’Italia si è impegnata a garantire 45 milioni di dollari. In attesa di poter misurare l’impatto di queste iniziative, è possibile una prima previsione: nelle prossime settimane ci saranno delegazioni in volo tra Roma e Abidjan, la capitale economica della Costa d’Avorio. La città è sede della Afdb e presto ospiterà anche un nuovo ufficio dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics). Ad annunciarlo il direttore Marco Riccardo Rusconi, che sottolinea l’importanza delle sinergie e promette un impegno a 360 gradi: “Stiamo aprendo in Costa d’Avorio, dove ha base la Banca africana di sviluppo, e presto apriremo anche a Kampala, in Uganda”.

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