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Mattarella: “Con la Francia legame unico, lanceremo un servizio civile comune”

Il presidente della Repubblica in visita di Stato in Francia ricorda la "grande amicizia con Macron" e l'importanza di "collaborare con responsabilità"
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ROMA – “Nei nostri colloqui abbiamo registrato l’intensità delle nostre relazioni. Francia e Italia condividono la visione dell’Unione e del suo futuro e anche il ruolo che deve svolgere la Conferenza sul futuro dell’Europa, che non è un’occasione burocratica, o un passaggio occasionale, è un’occasione storica offerta ai Paesi dell’Unione per disegnare nuovamente in maniera adeguata il tempo che si è presentato e che avremo di fronte. Una condizione efficiente dell’Unione europea per essere protagonista della Comunità internazionale”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al termine del colloquio all’Eliseo con il presidente francese Emmanuel Macron durante il quale si è parlato, spiega il nostro capo dello Stato, anche del “tema dell’agenda europea”.

“In questi mesi – ha aggiunto Mattarella sulle relazioni tra i due Paesi – ci sono stati numerosissimi incontri tra esponenti di Governo, con la piena collaborazione sotto ogni profilo, con una franchezza di posizioni che trova sempre sintonia e convergenza sui problemi. Da tutto questo nasce una naturale esigenza, che il presidente Macron ha ricordato, di un Trattato di collaborazione rafforzata che esprima e dia forme e percorsi a questa collaborazione così intensa. Noi siamo entrambi impegnati nella definizione del contenuto di un Trattato e speriamo di condurlo a compimento velocemente per esprimere questa partnership così forte”.

UN SERVIZIO CIVILE COMUNE PER FRANCIA E ITALIA

“Sono lieto che il presidente Macron abbia ricordato l’importanza che Francia e Italia riservano ai giovani e sono lieto di annunziare che l’Italia ha accolto con grande favore la proposta per un servizio civile comune franco-italiano, in cui i nostri giovani collaboreranno insieme. Le nostre amministrazioni – ha spiegato Mattarella – sono pronte a definire velocemente le modalità e i meccanismi di questo servizio civile comune in cui i nostri giovani collaboreranno insieme scambiandosi esperienze e operando in comune. L’attenzione per i giovani sta alla base della visione che Francia e Italia hanno, perché le sfide così importanti che dobbiamo affrontare hanno a oggetto il futuro e quindi la sorte e la condizione delle nuove generazioni”. Questo “rafforzerà le prospettive delle nuove generazioni” nell’Unione europea, aggiunge il capo dello Stato.

“GRANDE AMICIZIA CON MACRON, CI LEGANO VALORI CONDIVISI”

Mattarella, in visita di Stato in Francia fino al 6 luglio, ha ricordato che “questo è il mio primo viaggio all’estero dopo la pandemia che ha fatto soffrire molto Francia e Italia e dalla quale stiamo cercando di uscire con grande impegno e con una collaborazione esemplare tra i due Paesi. Io ringrazio molto il presidente Macron per questo incontro, per l’accoglienza, per le parole che mi ha riservato. Le ricambio con grande amicizia personale e con grande apprezzamento per quanto la Francia fa nell’Unione e nella comunità internazionale. Sono lieto di poter dire – ha sottolineato Mattarella – che il nostro rapporto di personale amicizia rafforza il legame che stiamo esprimendo”, un “legame unico che si basa su valori condivisi e storia in comune“.

“SUL TEMA MIGRANTI BISOGNA COLLABORARE PER LA PACE”

Dopo il colloquio all’Eliseo, il presidente della Repubblica ha spiegato che “con Macron abbiano parlato anche di Stati che ci chiamano alla responsabilità, alla collaborazione, come Libia e Sahel. Abbiamo parlato di tutto quello in cui Francia e Italia si ritrovano assieme avvertendo l’importanza di svolgere un ruolo che sia di pace e di collaborazione, di crescita per quanto riguarda il futuro non soltanto dell’Europa ma anche delle Regioni intorno all’Europa. Siamo circondati da Stati di crisi, da tensioni, l’Europa può trasferire in queste regioni vicine la sua vocazione alla pace e alla collaborazione – ha concluso Mattarella – e in questo Francia e Italia sono certamente chiamate a collaborare, protagoniste come stanno facendo”.

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