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Union Valdôtaine: “Lega e Fratelli d’Italia hanno una visione retrograda dell’Europa”

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Un duro editoriale su Le Peuple Valdôtain attacca l'accordo tra Salvini e Meloni, definendolo "quanto più lontano dalla concezione dell'organizzazione federalista che perseguiamo"
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AOSTA – Un ritorno agli Stati-Nazione e a un “forte centralismo”, da parte dei “partiti che si dicono i più patriottici del panorama attuale” hanno firmato il 2 luglio, a Bruxelles, un documento sul futuro dell’Europa. Tra le 14 forze politiche “dell’estrema destra europea” ci sono anche la Lega di Matteo Salvini e Fratelli d’Italia di Giorgia Meloni. L’Union Valdôtaine, partito autonomista storico valdostano, dedica all’accordo un duro editoriale, sull’organo ufficiale Le Peuple Valdôtain, firmato da Tiziana Balma, insegnante di Arnad e candidata alle ultime elezioni regionali.

“Nel documento possiamo leggere gli attacchi abituali all’Ue, accusata di non smettere ‘di proseguire nella via federalista che la allontana inesorabilmente dai popoli, che sono il cuore della nostra civiltà'”. Per l’Union, non c’è “nulla di più falso” perché “la via federalista è la risposta ai bisogni dei popoli. Noi che, come movimento, siamo letteralmente nati grazie a questa ideologia, non possiamo di certo credere a una boutade simile”.

Balma aggiunge ancora che “noi, come popolo minoritario, siamo sopravvissuti finora aggrappandoci al federalismo come a un canotto di salvataggio, quando gli antenati di questi partiti hanno cercato di annientarci”. Il Leone rampante sostiene che il documento siglato, tra gli altri, da Salvini e Meloni, sia di quanto “più lontano dalla concezione dell’organizzazione federalista dei popoli che l’Union Valdôtaine persegue dalla sua nascita” e che rappresenta “una visione dell’Europa egoistica”.

UNION VALDÔTAINE: “LEGA-FDI ONT UNE VISION RÉTROGRADE DE L’ÉUROPE”

Un retour aux États-Nations et a une “forte centralisation” du côté des partis “les plus patriotiques du panorama politique actuel” qui ont signé le 2 juillet, à Bruxelles, un document sur le futur de l’Europe. Parmi les 14 forces politiques “de l’extrême droite européenne”, il y a aussi la Lega de Matteo Salvini et Fratelli d’Italia de Giorgia Meloni. L’Union Valdôtaine, l’historique parti autonomiste de la Vallée d’Aoste, consacre à l’accord un dur éditorial, sur le blog officiel Le Peuple Valdôtain, signé par Tiziana Balma, professeure de Arnad et candidate aux dernières élections régionales.

“Dans le document nous pouvons lire les attaques habituelles à l’UE accusée de ne cesser de poursuivre dans la voie fédéraliste qui l’éloigne inexorablement des peuples qui sont le cœur battant de notre civilisation”. Pour l’Union, il n’y a “rien de plus faux” parce que “la voie fédéraliste est la réponse aux besoins des peuples. Nous qui, en tant que mouvement, sommes littéralement nés grâce à cette idéologie, ne pouvons certainement pas croire une telle boutade”.

Balma ajoute encore que “nous, en tant que peuple minoritaire, nous avons survécu jusqu’à présent en nous accrochant au Fédéralisme comme à un canot de sauvetage, alors que les ancêtres de ces partis essayaient de nous anéantir, ne pouvons pas tomber dans un tel piège”. Le parti autonomiste valdôtain soutient que le document signé par Salvini et Meloni “ne pourrait être plus éloigné de la conception de l’organisation fédéraliste des Peuples (où mieux des “petits” peuples) que l’Union Valdôtaine poursuit depuis sa naissance” et il représente “une vision de l’Europe égoistique”.

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