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Balzo in avanti di Zingaretti e Bonaccini, trionfo Zaia: la classifica dei governatori

luca zaia
Tra i sindaci, tracollo delle prime cittadine del Movimento 5 stelle, Chiara Appendino (-11,6%) e Virginia Raggi (-24,2%)
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ROMA – Un balzo in avanti del 12% rispetto al 2020, con l’attuale 43% di gradimento per il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. E’ quanto emerge dalla nuova edizione della tradizionale indagine annuale ‘Governance Poll’, effettuata da Noto Sondaggi per Il Sole 24 Ore. Il sondaggio coglie i trend degli amministratori locali 16 mesi dopo lo scoppio della pandemia, in una fase che oggi non è più dominata dai contagi e dalla crisi economica, ma dalle prospettive di ripresa di tutte le attività grazie al crescendo della campagna di vaccinazione. Zingaretti è al 14esimo posto. Luca Zaia si conferma anche nel 2021 il presidente di Regione con il più elevato indice di gradimento in Italia, con il 74% dei consensi. Dietro di lui si segnala lo scatto di Stefano Bonaccini (Emilia Romagna, Pd) che, con una crescita del 6%, raggiunge quota 60% e scalza dal secondo posto Massimiliano Fedriga (Friuli Venezia Giulia, Lega), il quale tra l’altro deve condividere il terzo gradino del podio con Vincenzo De Luca (Campania, Pd) entrambi al 59%; nei top five, al quarto posto il governatore ligure Giovanni Toti (centrodestra) al 56% e al quinto posto Alberto Cirio (Piemonte, centrodestra) al 52,5%. Se il confronto si sposta dal risultato 2020 a quello del giorno di elezione, spiccano ancora le performance proprio di Nicola Zingaretti (Lazio), che guadagna 10 punti, di Nello Musumeci (Sicilia, +9,2) e dello stesso Bonaccini (+8,6).

IL GRADIMENTO DEI SINDACI

La sindaca di Roma, Virginia Raggi, ha il 43% di gradimento da parte dei cittadini della Capitale. Raggi si trova al 94esimo posto della classifica. In generale, il termometro della popolarità dei sindaci evidenzia, nel confronto tra il 2021 e il giorno delle elezioni, due gruppi di situazioni critiche. Il primo è quello dei sindaci delle grandi città del Sud alle prese con conti in dissesto e paralisi amministrative: agli ultimi tre posti della graduatoria delle 105 città capoluogo ci sono infatti Salvo Pogliese (Catania, 30% dei consensi), Luigi de Magistris (Napoli, 35%) e Leoluca Orlando (Palermo, 39%). L’altro fronte traballante è, più in generale, quello delle metropoli: Dario Nardella (Firenze, 57%) e Virginio Merola (Bologna, 54,6%) continuano a cavarsela egregiamente, ma Beppe Sala (Milano) si ferma per la prima volta sotto al 50% occupando l’81esimo posto (-2,7%), mentre le sindache M5s Raggi e Chiara Appendino (Torino) coabitano appunto alla casella numero 94 con il 43% di gradimento, con Raggi che cala del 24,2% (il giorno delle elezioni era al 67,2%) e Appendino dell’11,6%.

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