In Kenya addio ai faldoni in tribunale: la giustizia diventa digitale

Riforma per velocizzare processi tra effetti di pandemia Covid-19
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – Il Kenya dice basta alla macchina della giustizia tradizionale, basata su archivi polverosi, fogli di carta che possono essere persi o distrutti e lunghe file alle cancellerie: il Paese, questo l’impegno, abbraccia la digitalizzazione. D’ora in avanti ogni pubblico ministero, avvocato o querelante potra’ presentare la propria documentazione relativa a cause e procedimenti in formato elettronico, senza dover passare per il tribunale o gli uffici amministrativi. Il nuovo sistema permettera’ anche di trasmettere gli atti ai diretti interessati direttamente nei loro uffici o nel loro domicilio, oppure di archiviarli in rete. A presentare il progetto il ministro David Maraga, secondo il quale ora “la giustizia sara’ piu’ efficiente ed affidabile”.

La riforma dovrebbe consentire di accelerare i processi, ma per metterla a punto e approvarla ci e’ voluto un po’ di tempo.
Da mesi gli esperti erano infatti al lavoro. A dare la spinta finale e’ stata la pandemia di Covid-19: la chiusura degli uffici e la sospensione dei procedimenti, misure che si sono rese necessarie per contenere il nuovo coronavirus, hanno confermato quanto fosse urgente trovare un’alternativa al meccanismo tradizionale.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»