Perché Salvini non è andato al voto? Nei palazzi si sussurra che…

L'editoriale di Nico Perrone, direttore dell'Agenzia di stampa Dire, per DireOggi | Edizione del 5 luglio 2019
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ROMA – I magistrati nella bufera per lo scandalo Csm-rapporti con la politica; i politici sotto la scure dei magistrati che dopo aver ‘fatto fuori’ due sottosegretari della Lega oggi hanno condannato a 6 mesi il sindaco di Milano, Giuseppe Sala del Pd. Che non l’ha presa bene e, dopo la fiducia nella giustizia espressa in passato, oggi, nel suo commento, di fatto ha parlato di sentenza politica.

Bolle il pentolone e si accresce la paura, soprattutto tra i politici, di finire lessi. Con un particolare curioso che riguarda il leader della Lega, Matteo Salvini. Tutti sanno, e nessuno lo nasconde, della profonda insoddisfazione che attraversa tutto il mondo della Lega. Cresciuta dopo aver visto nominato presidente del Parlamento europeo Davide Sassoli del Pd, con un vicepresidente del M5S.

Alla Lega niente, nonostante sia risultato il primo partito col 34% dei voti alle passate europee. Segno che l’Italia sempre più rischia di trovarsi isolata rispetto ai veri centri di comando di Bruxelles. Perché Salvini ha deciso di proseguire e di non andare al voto anticipato?

Una risposta è arrivata oggi dalle ‘malelingue’ che vivono nei palazzi della politica: nell’interregno tra la fine della legislatura e le elezioni verrebbe a mancare l’immunità parlamentare. E visti i rapporti non proprio buoni con i magistrati forse è meglio non rischiare.

Per quanto riguarda le questioni politiche, è destinato a sollevare polemiche – oltre alle risate di alcuni parlamentari dell’opposizione – l’accordo stretto oggi dal ministro dell’Interno Salvini con il Governo di Malta per far sbarcare i migranti salvati dalla nave italiana sull’isola.

Ma subito dopo, questo l’accordo che ha suscitato ilarità, l’Italia se ne prenderà altrettanti – anzi, uno in più, 54 a 55 – da Malta e li porterà qui da noi. Insomma, è stato il commento di un parlamentare burlone, «Salvini ha contrattualizzato il gioco delle tre carte, una fregatura».

LEGGI DIREOGGI | EDIZIONE DEL 5 LUGLIO

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5 Luglio 2019
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