VIDEO | Villani (Sip): “Combattere contro la morte per tetano, mai più in Italia”

L'appello del presidente della Società italiana di Pediatria: "Bisogna difendere i diritti dei bambini da ignoranza e superficialità"
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ROMA – “È inverosimile che nel terzo millennio, in Italia, si debba combattere contro la morte per tetano. Non deve più accadere“. È il monito di Alberto Villani, presidente della Società Italiana di Pediatria (Sip), che aggiunge: “Non essere vaccinati contro il Tetano significa non essere vaccinati contro Poliomielite, Difterite, Epatite B, Pertosse ed Haemophilus Influenzae. Va rivendicato con forza il diritto di ogni bambino a essere vaccinato per potersi proteggere dalle malattie. I bambini non possono decidere da soli e la loro libertà è minata, talvolta, da scelte irresponsabili, dovute per lo più all’ignoranza e alla superficialità”.

La Sip si batte per difendere “la libertà dei più piccoli a essere vaccinati e non l’obbligo ad ammalarsi di malattie potenzialmente mortali”. I genitori che non vaccinano i figli “sono spesso persone fragili e vittime di individui di malaffare, il cui interesse è prevalentemente economico”. Ma occorre riflettere sul termine ‘obbligo’: “Deve essere vissuto come un privilegio, un’opportunità. È un valore l’obbligo di andare a scuola, l’obbligo può indicare la tutela che la società ha nei confronti dei soggetti più deboli“.

Anche il ministro della Salute “è intervenuta con chiarezza sull’importanza delle vaccinazioni e ora andrebbe discussa l’estensione dell’obbligo sia a quelle fasce d’età al momento non protette, che per altre vaccinazioni. Grazie alla normativa sull’obbligo le coperture sono finalmente adeguate in molte aree, come nel Lazio, in cui l’ottimo lavoro dell’assessorato alla Sanità e di tutti gli operatori coinvolti (centri vaccinali, ospedali e territorio) costituiscono un esempio virtuoso del nostro Ssn”.

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5 Luglio 2019
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