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Il piccolo Charlie non può essere trasferito in Italia per “ragioni legali”

Il ministro degli Esteri Boris Johnson ha parlato con Alfano per spiegare l'impossibilità di trasferire il bambino
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ROMA – Svanisce la speranza di trasferire il piccolo Charlie dalla Gran Bretagna (dove ha le ore contate) all’ospedale Bambino Gesù di Roma, dove i medici si erano detti pronti ad accoglierlo e a prendersi cura di lui per il tempo che gli resta da vivere. Non si può fare. Lo ha spiegato il ministro degli Esteri britannico ad Alfano: Boris Johnson ha espresso gratitudine ed apprezzamento per l’offerta dell’ospedale italiano ‘Bambino Gesù’ di ricoverare il piccolo Charlie Gard, ma ha spiegato che ragioni legali impediscono alla Gran Bretagna di accoglierla. E’ quanto si legge in una nota della Farnesina a seguito di un colloquio tra il ministro degli Esteri Angelino Alfano e quello britannico.

Charlie Gard ha 10 mesi ed è affetto da una grave malattia genetica degenerativa per cui i Tribunali della Gran Bretagna – e in ultimo anche la Corte europea dei diritti dell’uomo- hanno deciso di porre fine alle cure (considerate accanimento terapeutico) e di staccare la spina contro il volere dei genitori.

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