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A Bologna in mostra i ritratti dei giornalisti palestinesi uccisi a Gaza

Dopo Zaki, Gianluca Costantini ricorda i 107 reporter scomparsi nei bombardamenti dopo il 7 ottobre. La mostra "Nel mirino della memoria" sarà inaugurata il 12 giugno alla Galleria Squadro

Pubblicato:05-06-2024 17:47
Ultimo aggiornamento:05-06-2024 17:48
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costantini
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BOLOGNA – Ayat Khadoura era una giornalista freelance palestinese, condivideva sui social video e podcast sulla situazione a Gaza. È stata uccisa con la sua famiglia nella loro casa a Beit Lahya, nella parte nord di Gaza, durante un attacco aereo israeliano. Ahed Fatima era un fotografo per la redazione egiziana di Al Qahera News Tv, è stato ucciso anche lui durante un bombardamento a Gaza. Khadoura e Fatima sono due degli oltre 100 giornalisti uccisi nel conflitto scoppiato nella Striscia lo scorso ottobre. E i loro ritratti, insieme ad altre 78 disegni, saranno esposti a Bologna, in una mostra dedicata ai giornalisti palestinesi vittime nella Striscia di Gaza, dal 7 ottobre scorso a oggi.

Tutti i disegni sono realizzati dall’artista Gianluca Costantini, il cui tratto ha immortalato anche lo studente e attivista egiziano Patrick Zaki, durante la prigionia a Il Cairo, La mostra, intitolata “Nel mirino della memoria“, sarà inaugurata mercoledì prossimo, 12 giugno, alle 19.30 nella galleria d’arte Squadro. La rassegna è composta da 80 ritratti realizzati in digitale, oltre a quattro disegni grandi in originale, e sarà visitabile fino al 22 giugno. Alcune opere, sottolineano gli organizzatori della mostra, sono già state utilizzate in azioni di protesta ad Atlanta, New York, Berlino, Seattle, Napoli per chiedere il cessate il fuoco.

In dettaglio, almeno 107 sono, al 28 maggio 2024, i giornalisti uccisi nel conflitto scoppiato ad ottobre 2023, certificati dal Cpj Committee to Protect Journalists: dei 107 giornalisti uccisi, 102 erano palestinesi, 2 israeliani e 3 libanesi. E ancora: 32 giornalisti sono stati feriti, due risultano scomparsi e 38 sono stati arrestati. Sono inoltre riportati assalti, minacce, attacchi sulla rete, censura e l’uccisione di membri delle famiglie degli stessi reporter come messaggio intimidatorio. 


“Dall’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023 e alla consecutiva spietata vendetta di Israele- spiegano gli organizzatori della mostra- Costantini ha iniziato a ritrarre i giornalisti uccisi nella Striscia di Gaza. Collaborando attivamente con il CPJ Committee to Protect Journalists di New York ha costruito giorno per giorno un memoriale visivo”. Si tratta quindi anche di un “work in progress”. Con questi ritratti, l’artista vuole realizzare “un’offerta votiva, un gesto di cura per la memoria di chi non c’è più e che aveva scelto come proprio compito in questa terra proprio quello di fare memoria”.
Nella guerra in corso nella Striscia di Gaza si è raggiunto “un picco senza precedenti” di giornalisti che hanno perso la vita, sottolineano gli organizzatori, “una sorta di sterminio sistematico dei media” nei territori palestinesi. Di questi temi si parlerà anche all’inuagurazione della mostra di Costantini, alla presenza del sociologo Giovanni Boccia Artieri e di Iustina Mocanu, responsabile di Amnesty International in Emilia-Romagna.

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