Tg Lazio, edizione del 5 giugno 2020

Ecco i titoli del Tg Lazio dell'edizione di oggi:
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

https://www.youtube.com/watch?v=9b7v93lwLxc&feature=youtu.be

CORONAVIRUS, NEL LAZIO 9 NUOVI CASI, 5 DECESSI

Nel Lazio sono 9 i nuovi casi di positivita’ al coronavirus, 5 decessi e 49 i guariti. I numeri odierni sono emersi durante la videoconferenza della task-force regionale per il Covid-19 alla presenza dell’assessore regionale alla Sanita’, Alessio D’Amato il quale ha annunciato che “è attualmente in corso l’indagine epidemiologica sul cluster al San Raffaele sulla Pisana a Roma che al momento conta 7 casi confermati”. D’Amato ha quindi aggiunto che al San Raffaele, “sono state inoltre bloccate temporaneamente le accettazioni ed è stata inoltre richiesta la lista dei pazienti dimessi o trasferiti nelle ultime due settimane”.

DA REGIONE LAZIO PIANO RILANCIO 2 MLD PER 2MILA CANTIERI

Due miliardi di euro per l’avvio di opere pubbliche in tutto il territorio regionale, con 2mila cantieri nei prossimi mesi di cui 400 avviati entro giugno con uno stanziamento iniziale di 270 milioni. È il piano della Regione Lazio per la ripresa dell’economia del territorio, presentato stamattina dal presidente Nicola Zingaretti. A queste risorse, grazie al superbonus previsto dal Governo, si aggiungerà la riconversione green e antisismica dell’intero patrimonio Ater con cantieri per 80.000 alloggi e circa 4,8 miliardi di euro, portando il totale dello ‘shock’ all’economia regionale a circa 6,8 miliardi.

PAURA AL SAN CAMILLO, 44ENNE DEVASTA PRONTO SOCCORSO: ARRESTATO

Attimi di paura questa notte al San Camillo quando un uomo di 44 anni, originario del Costa Rica, ha distrutto porte, finestre, materiale sanitario e il macchinario per la Tac del Pronto soccorso dell’ospedale romano. L’uomo, mentre dava in escandescenze, ha provato anche ad aggredire con un estintore la guardia giurata in servizio, nel tentativo andato a vuoto di toglierli la pistola. L’addetto alla sicurezza, infatti, è uscito all’esterno del nosocomio e ha sparato un colpo in aria. A porre fine alla violenza dell’uomo sono intervenuti i carabinieri che, dopo una colluttazione e grazie allo spray al peperoncino, sono riusciti ad immobilizzare il 44enne e ad arrestarlo.

DI STEFANO (CASAPOUND): RESTEREMO FINO A ELEZIONE NUOVO SINDACO

Casapound resterà nell’immobile occupato a via Napoleone III “almeno fino all’elezione del nuovo sindaco”. A dirlo è il leader dei fascisti del terzo millennio, Simone Di Stefano, che – a proposito della notifica di sgombero – ha parlato di ‘accanimento’ nei confronti del suo movimento. “Quando verrà notificato l’atto- ha aggiunto Di Stefano- sarà impugnato e si cercherà di bloccarlo con gli strumenti giudiziari del caso. Gli occupanti stanno ancora lì, non si è visto ancora nessuno. Solo 50 giornalisti ieri sotto al palazzo”.

:

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»