Report della commissione Finanze, 4 giugno 2020

In apertura di seduta, al Comma Comunicazioni, Repubblica Futura chiede al Congresso di Stato delucidazioni sul futuro di BNS
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In apertura di seduta, al Comma Comunicazioni, Repubblica Futura chiede al Congresso di Stato delucidazioni sul futuro di BNS. Il Segretario di Stato Marco Gatti anticipa la convocazione di una Commissione che avrà al centro proprio la Banca Nazionale Sammarinese e la sua ‘mission’ e alla quale verrà invitato a prendere parte anche il commissario straordinario Sido Bonfatti. I lavori proseguono con il Comma 2 (“Audizione esponenti di Banca Centrale della Repubblica di San Marino ai fini di una valutazione completa e di un aggiornamento inerente la questione dei titoli Demeter a seguito dell’approvazione all’unanimità dell’Ordine del Giorno nella seduta del Consiglio Grande e Generale del 29 aprile 2020”) il quale si svolge in seduta segreta. All’Audizione fa seguito il dibattito tra le forze politiche. Si torna quindi in seduta pubblica con il Comma 3 e Comma 4: “Riferimento sui provvedimenti adottati a seguito dell’approvazione dell’istanza d’Arengo presentata da cittadini sammarinesi per la costituzione di una centrale rischi nell’ambito del sistema bancario e creditizio” e “Riferimento, ai sensi dell’articolo 7, secondo comma della Legge 24 maggio 1995 n.72, sui provvedimenti adottati a seguito dell’approvazione dell’istanza d’Arengo presentata da cittadini sammarinesi per la comunicazione dell’elenco dei grandi debitori e dei grandi rischi delle banche (Istanza n.35 del 2 aprile 2017”, entrambi affidati al Segretario di Stato Marco Gatti.
Si passa quindi al Comma 5: “Riferimento del Commissariato Generale per la partecipazione all’Expò 2020 ai sensi dell’articolo 1, comma 4 del Decreto-Legge n.73/2020”. A prendere la parola è il commissario generale Mauro Maiani.
Di seguito una sintesi degli interventi.
Comma 3-4 Riferimento, ai sensi dell’articolo 7, secondo comma della Legge 24 maggio 1995 n.72, sui provvedimenti adottati a seguito dell’approvazione dell’istanza d’Arengo presentata da cittadini sammarinesi per la costituzione di una centrale rischi nell’ambito del sistema bancario e creditizio (Istanza n.34 del 2 aprile 2017) – Riferimento, ai sensi dell’articolo 7, secondo comma della Legge 24 maggio 1995 n.72, sui provvedimenti adottati a seguito dell’approvazione dell’istanza d’Arengo presentata da cittadini sammarinesi per la comunicazione dell’elenco dei grandi debitori e dei grandi rischi delle banche (Istanza n.35 del 2 aprile 2017)
Segretario di Stato Marco Gatti: Al 31 dicembre 2019 dopo due anni di piena operatività della centrale rischi i dati erano i seguenti: 12 intermediari segnalati, per un valore di 3 miliardi e 396 milioni, numero di operazioni segnalate 32mila, numero codici 15.888. Alla luce di quanto fin qui espresso l’Istanza numero 34 può essere considerata attuata. L’Istanza n.35 è strettamente correlata alla precedente. Obiettivo istanza è fornire informazioni relative a grandi debitori e grandi rischi delle banche. Fornisce informazioni sull’esposizione creditizia superiore a una certa soglia minima. Si può ritenere che l’Istanza 35 sia stata avanzata per chiedere di fornire un corredo informativo simile a quello della centrale rischi. L’Istanza 35 può essere considerata come attuata.
Comma 5 – Riferimento del Commissariato Generale per la partecipazione all’Expò 2020 ai sensi dell’articolo 1, comma 4 del Decreto-Legge n.73/2020
Commissario Generale Mauro Maiani: Ho preparato una relazione di 26 pagine più una relazione aggiuntiva sulla parte economica finanziaria, l’uso e il trasferimento dei fondi da parte dell’Agenzia. Come sapete, il commissario non ha la disponibilità dei fondi, deve programmare e deve predisporre gli atti necessari per la partecipazione e poi deve interfacciarsi con l’Agenzia che è la struttura tecnica che deve autorizzare e rendicontare gli atti di spesa. E’ stata effettuata una unica spesa che è quella relativa al pagamento dell’Università per il programma avviato da San Marino per il disegno del padiglione. Quello che rimane a tutt’ora sono 375mila euro, poi ci sono tasse e imposte. C’è un totale netto di 294mila euro. Dal 4 dicembre 2018 sono anche ambasciatore non residente presso gli Emirati Arabi Uniti. Ho fatto una prima analisi della situazione che c’era rispetto agli atti ufficiali compiuti dal Commissario precedenti. Non ho trovato relazioni. Ho trovato una serie di elementi che mi hanno permesso di ricostruire in parte. Certamente tutta la parte fondamentale è stata ricostruita. La prima parte della relazione riguarda la spiegazione dell’iter di partecipazione. L’avvicinamento ad un Expo comincia sette anni prima. Nel 2013 San Marino ha appoggiato Dubai e in cambio ha avuto l’assicurazione di essere inserita nella lista di assistenza tecnica e di avere il padiglione gratis. Il ministro è tutt’ora lo stesso di allora. Noi non pagheremo il padiglione e non pagheremo l’allestimento. Dobbiamo pagare il contenuto del padiglione, grafiche, video, oggetti che vogliamo portare, e la gestione del padiglione con il personale. Nella seconda parte ho fatto una panoramica di ciò che è successo dal 2013 ad oggi. Noi abbiamo aderito come Stato all’Expo il 9 febbraio 2018. Poi abbiamo firmato il contratto di partecipazione il 30 giugno del 2019. Ciò che è successo tra il 12 marzo 2020 e il 29 di maggio: l’Expo attraverso una serie di procedure interne ha proposto il rinvio di un anno. Il lavoro molto molto frenetico mio – non sapendo che ci sarebbe stato un rinvio – la mia preoccupazione era di riuscire a fare tutti gli atti necessari – specialmente il contenuto del padiglione – entro fine giugno. Abbiamo cominciato a lavorare alacremente per ben due mesi. Sono stato nominato il 10, l’11 sono andato a Dubai per fare il check. Vi erano moltissime scadenze. La lista degli oggetti da esporre andava mandata entro novembre 2019. Expo avrebbe pagato un container da San Marino fino a Dubai gratuitamente ma dovevamo dire cosa ci mettevamo dentro entro il 18 febbraio 2020. Ci hanno dato gratis un chiosco esterno dove vendere materiale di artigianato. Anche lì la lista la volevano entro il 20 dicembre 2019. Il formulario per la bandiera nazionale: entro il 31 dicembre 2019. Quando sono andato mi sono trovato una lista di cose da fare. Ho cominciato a capire che sarebbe stato molto difficile farle. Il 1° novembre 2019 si è palesato un problema: il blocco delle attività di agenzia dovuto alla sentenza del Collegio Garante. L’Agenzia era bloccata per cui l’unica cosa che potevo fare era chiarire un aspetto. Il progetto del padiglione era già stato fatto nel 2018: un concept dell’Università. Sulla base del concept gli architetti dell’Expo ci hanno dato un progetto a settembre 2019. Ma se tu non sai qual è il contenuto come fai a dire ad Expo quale deve essere l’architettura? Bisognava fare un piano di comunicazione, avere chiara l’idea del contenuto espositivo. Siamo riusciti a definire insieme con Expo – e anche con l’aiuto di un architetto sammarinese che ha lavorato gratuitamente – gli oggetti espositivi in linea di massima. Il 28 di febbraio avrebbero fatto l’appalto con il loro costruttore dando la lista delle cose da fare. Sono riuscito a fare questo piccolo grande lavoro di riuscire a determinare gli oggetti espositivi. Abbiamo diviso in 4 aree il padiglione. La prima bozza prevede nella prima sala la riproduzione del tesoro di Domagnano, ci danno gratuitamente la riproduzione della fibula, la quale si trova ad Abu Dhabi. Ci hanno dato la possibilità di riprodurre nella moneta ufficiale il logo della fibula. La seconda sala è dedicata al turismo e dovremo fare dei video bellissimi. La terza area si chiamerà l’area del country system, il sistema Paese. Qui mi sono inventato una situazione di questo tipo: nei tablet ci devono essere video e grafiche e infografiche delle aziende di San Marino. La chiamiamo San Marino degli innovatori. Ogni settimana presentiamo un’azienda, un prodotto o un sistema, per 25 settimane, Attrazioni e investimenti. L’ultima area è quella della vendite. Poi abbiamo il primo piano. Ci saranno uffici, un meeting room, sto lottando per farci dare un’area per il B2B. L’unico incontro che siamo riusciti a fare è stato quello con Anis, poi c’è stata la pandemia. Tutto ciò che ho detto si è fermato il giorno che Expo ha deciso il rinvio. Si apre una nuova fase, veramente nuova. Dovremo cambiare un po’ del lavoro fatto, riprogrammare la partecipazione. Sulla base di due cose. Prima: Expo si deve riprogrammare completamente, se non altro perché non ci saranno 25 milioni di presenze. Non sappiamo nell’ottobre del 2021 quale sarà il grado di sicurezza. Ma riprogrammare anche sulla base degli stanziamenti che il Governo ci dovrà dare. Il commissario attende di sapere quanto avrà di stanziamento reale perché altrimenti è impossibile.
Segretario di Stato Federico Pedini Amati: Ho avuto piacere veramente che il commissario possa aver spiegato le iniziative che si sono intraprese fino adesso. Ci siamo insediati tutti il 10 di gennaio e avevamo di fronte 5 mesi per organizzare Expo con Ferragosto e Ramadan di mezzo. Il 1° settembre saremmo dovuti essere pronti. Con un’Agenzia bloccata, il non finanziamento totale. C’è stata una necessità impellente di far conoscere. Penso si siano capite le manchevolezze e le decisioni non prese nei tempi dovuti. Questo non era un problema di qualcuno in particolare, ma dell’intero Governo. La corsa e l’urgenza e la necessità di addivenire quanto prima a risolvere una situazione gravosa. Un dettaglio. La realtà è che nel 2013 si è ottenuta la possibilità da parte di chi ha vinto di poter organizzare l’Expo nel 2020 e lì si è ottenuta la possibilità di avere il padiglione gratis e una gran parte dei lavori dell’allestimento gratis. Se dobbiamo dare un merito lo diamo all’ex Segretario al Turismo che era Teodoro Lonfernini. Si può dire che siamo rientrati in quella tipologia anche per aver portato avanti un progetto dell’università. Non voglio fare ulteriori polemiche. Siccome qui se ne sono fatte molte, anche in tempi abbastanza recenti. Io direi che questo è il momento di chiudere con le polemiche. Abbiamo avuto non pochi problemi a causa anche dell’emergenza Covid. Ci sono state due figure che hanno presentato la domanda su 3. Non era scontato che il dottor Maiani si rendesse disponibile, io lo voglio ringraziare. Il dottor Maiani è ampiamente conosciuto davvero da tantissimi consessi internazionali anche al di fuori degli ambiti di Expo. Mi auguro che in questo periodo si possa trovare anche una figura adeguata per affiancarlo in questi consessi che non sono né scontati né ovvi.
Stefano Giualinelli (Pdcs): Mi chiedo quale ruolo attivo abbia nell’ambito di questa attività l’Agenzia per lo sviluppo economico in quanto mi pare che svolga essenzialmente una attività amministrativa in quanto già la Commissione di controllo sulla finanza pubblica svolge un ruolo di controllo. Il mio quesito è rivolto all’effettiva utilità della Camera di Commercio per quanto attiene l’attività amministrativa Expo.
Iro Belluzzi (Npr): Il dottor Maiani ha sempre portato avanti con successo le iniziative che gli sono state affidate. Ci sarà tempo per approfondire e verificare come poter sostanziare il progetto economico. Sappiamo benissimo quale momento stiamo attraversando. Speriamo si trovino le sinergie anche con il mondo privato e penso ci saranno sicuramente. La sponsorizzazione gratuita è stata data in funzione della votazione a favore di Dubai: un voto ben utilizzato agendo in maniera intelligente e sicuramente c’è un ritorno importante.
Giovanni Zonzini (Rete): Ritengo che l’Expo sia per il nostro Paese una vetrina di vitale importanza per far conoscere il nostro nome e la nostra storia. Grande valore è stato dato all’aspetto storico e si citava a tal proposito il tesoro di Domagnano. Attenzione ai costi di questa vetrina pur importante, come già è stato fatto ottenendo gratuitamente molte cose.
Francesco Biordi (Pdcs): Da tempo parliamo dell’internazionalizzazione delle nostre imprese. E’ una opportunità da non perdere: quindi riflettiamo attentamente su quali saranno le 25 aziende all’interno di questa vetrina. Chiedo se nell’ottica del rinvio di un anno – quindi un anno in più per poter riprogrammare la partecipazione di San Marino – è possibile cogliere l’occasione per pensare a quale sarà lo staff visto che si dovranno intrattenere relazioni internazionali. Una raccomandazione: abbiamo la possibilità, data la professionale che lei ha, Maiani, di poterci organizzare in maniera preventiva, e di non arrivare in una situazione emergenziale. Si può avere un feedback di immagine ed anche economico.
Alice Mina (Pdcs): Ci tengo anche io a sottolineare l’importante risultato raggiunto nel 2013. Sono fortemente a supporto dell’Expo e ritengo che sia una vetrina incredibile per i Paesi che vi partecipano. Va modulata con attenzione e nulla va lasciato al caso: benissimo il percorso che state costruendo per tema espositivo e concept. La situazione non sarà semplice. Chiedo una cosa: i provvedimenti del Congresso di Stato a seguito della pandemia sono stati bloccati. Parliamo di trasferimenti per 500mila euro. Come intendiamo affrontare i prossimi mesi? Verranno sbloccati? Sono ancora congelati? Coniugare attenzione ai controlli a una flessibilità di risposta alle esigenze del commissariato.
Segretario di Stato Federico Pedini Amati: L’Agenzia per lo sviluppo economico non ha obbligo alcuno di presentazione dei vari pagamenti verso la Commissione della Finanza pubblica. Questo è il primo caso in cui c’è una delega diretta. Questo significa che il direttore di dipartimento è il primo controllore delle possibili spese che il commissario riterrà opportuno fare. Spese che passeranno al vaglio della Segreteria. Le spese sono abbastanza canalizzate. C’è un secondo controllo da parte dell’Agenzia con delle persone dedicate a controllare quel tipo di spesa e quel tipo di preventivo. Quindi c’è non solo un controllo che passa dalla Segreteria ma ce ne sono due. Quando si organizzò l’Expo di Milano, tutte le delibere di spese dovevano passare in Congresso di Stato anche per la cosa più piccola, sopra i 250 euro. Sotto l’aspetto dei controlli voglio rassicurare tutti che c’è un doppio controllo. Mi auguro che tra sei mesi si possa tornare a parlare di una minima ripartenza molto più alleggerita rispetto agli attuali presidi. Nel dire questo io penso che è ancora più importante domani essere presenti all’Expo perché è un rilancio generale. L’anno in corso ha coinciso con un assestamento di bilancio anche in considerazione del fatto che tutte le spese superflue inevitabilmente da parte delle Segreterie di Stato sarebbero state congelate. Questo era un importo che nel corso dell’anno non si sarebbe utilizzato e quindi è stato destinato all’ambito sanitario se necessari. Allo stato attuale i 500mila euro sono programmati come entrate per svolgere l’Expo per l’anno 2021.
Commissario Generale Mauro Maiani: Su Expo sia maggioranza che opposizione hanno concordato nel dire che è una cosa importante per il Paese e questo raramente si vede. Il commissario propone un atto, lo comunica all’Agenzia: all’Agenzia è affidato controllo della spesa. Il gap significa che nel momento in cui viene presa la decisione di stanziare una cifra e la cifra viene erogata nei conti correnti, non potranno passare 6 mesi, ma neanche tre mesi. Già evidenziata questa problematica. O lo stanziamento viene dato tutto nel 2021, quello del 2022 deve arrivare entro il 31/12.

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