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Bullismo, alunni campani premiati in Regione

NAPOLI – “Abbiamo molto insistito per questa iniziativa, forti della legge del consiglio regionale risalente al maggio 2017 con cui la Campania si è resa pioniere, a livello italiano, nel finanziare con 200.000 euro azioni concrete di contrasto ai bullismi“. Lo ha detto questa mattina la consigliera regionale Loredana Raia a margine della presentazione dell’opuscolo ‘Essere bulli non è uno sballo ma uno sbaglio‘, raccolta di racconti contro il cyberbullismo scritti da ragazzi delle scuole elementari e medie del territorio campano. La premiazione si è svolta nella sala caduti di Nassiriya nel sede del consiglio della regione Campania a Napoli.

L’opuscolo è pubblicato dal consiglio regionale a cura della consulta regionale femminile. Presente anche lo scrittore Roberto Bratti, che con il suo libro ‘Bulli con un click’ ha fornito l’idea iniziale per il progetto: “Volevo che il lettore si identificasse sia con la vittima che con il bullo, ma soprattutto con lo spettatore indifferente, il terzo che non agendo diventa complice della vessazione”, ha dichiarato alla Dire.

“Insieme alla consulta regionale femminile abbiamo pensato di promuovere un messaggio di sensibilizzazione con una serie di incontri nelle scuole campane, poi la palla è passata agli studenti che hanno messo in pratica il messaggio ricevuto scrivendo racconti di elevato livello: facevo parte della giuria, è stato davvero difficile scegliere i meritevoli di pubblicazione”, ha concluso Bratti. A portare i saluti istituzionali la presidente della consulta regionale femminile Simona Ricciardelli. In sala presenti delegazioni di scuole da Torre del Greco, Qualiano, Napoli, Salerno e Casoria. Inoltre, Maria Luisa Iavarone, docente dell’università Parthenope di Napoli, Giuseppe Scialla, garante dell’infanzia e dell’adolescenza della Campania, Bruna Fiola, consigliere regionale.

All’evento è intervenuto anche il presidente di Corecom Campania, Domenico Falco: “Anche Gutenberg, inventando la stampa meccanica, scatenò l’ira e la delusione degli amanuensi: i mezzi di comunicazione, una volta nati, non si possono fermare perché sono parte del progresso. Si possono però sfruttare bene, cogliendone le potenzialità senza danneggiare gli altri. Bisogna sempre ricordarsi la regola delle tre p, pensare prima di postare”.

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5 Giugno 2019
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