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VIDEO | Mercatone Uno, la lettera di una dipendente abruzzese: “Oggi non esisto, sono ‘congelata’”

PESCARA – “Io oggi non esisto, non esiste il mio lavoro, non esistono i miei bisogni, né i soldi per fronteggiarli. Non esiste la possibilità di fare altro. Non posso paradossalmente licenziarmi, sono ferma qui, congelata. Non capisci? Sì, sono congelata”. Inizia così la lettera di Cristina Di Cristofaro, dipendente abruzzese di Mercatone Uno, oggi a protestare sotto la Regione Abruzzo con i colleghi che dalla politica attendono risposte. Una lettera che legge davanti alla videocamera di ‘Vera Tv’.

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“Non dovrei respirare, né mangiare, né vivere, tanto meno pensare perché sono congelata. Ma tutto quello che è attorno a me non lo è: le bollette, la spesa, li mutuo, i figli per chi li ha. Tutto grida attorno a me, ma io non posso fare nulla. Non posso. Sono congelata. Devo rimanere nella mia ibernazione calma, calma. Perché? Perché ci vuole tempo. I tempi tecnici, i tavoli, gli accordi sindacali. Tutti quelli che dovevano proteggermi – conclude -, tutelarmi, difendermi mi dicono di aspettare, aspettare, aspettare, tanto io non ho bisogno . I miei tempi per me non sono un problema, sono congelata”.

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5 Giugno 2019
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