Ue, l’appello dei sindacati al governo: “Hanno fallito, ora ci ascoltino per evitare il salasso”

Maurizio Landini della Cgil e Annamaria Furlan della Cisl commentano la lettera della Commissione Europea sul debito pubblico
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ROMA – “Siamo di fronte al fallimento delle politiche economiche e sociali del governo, non avevamo bisogno della lettera europea per dirlo. Oggi, passata la campagna elettorale, i nodi emergono”. Lo sottolinea il segretario della CGIL Maurizio Landini, a margine degli incontri con le associazioni datoriali nella sede della UIL.

Commentando l’annuncio della procedura di infrazione il sindacalista osserva che “per cambiare il governo ha bisogno delle parti sociali. Sarebbe ora che ci ascoltasse, mentre sulla scelte di fondo non c’e’ stato nessun confronto”, conclude.

LEGGI ANCHE: “Violate regole sul debito”: la Commissione Ue pronta alla procedura d’infrazione contro l’Italia

FURLAN: PROCEDURA NON STUPISCE, EVITARE IL SALASSO

“La posizione della commissione europea non stupisce, dice al paese che bisogna recuperare gli investimenti sulla crescita anche con una riforma del fisco”. Così la segretaria della Cisl Annamaria Furlan, a margine dell’incontro con Confapi e con l’Alleanza delle cooperative, commenta la procedura di infrazione annunciata dalla Commissione Europea.

“Dobbiamo evitare- aggiunge- in tutti i modi un salasso che pagheranno i lavoratori e i giovani. Sono stupita dal fatto che il governo non abbiamo ancora aperto un confronto con le parti sociali perché oggi è davvero necessario mettere al centro il lavoro”.

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5 Giugno 2019
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