Mozambico, sette morti in un raid attribuito agli islamisti

Secondo un portavoce delle forze di polizia, i banditi sono sospettati di far parte dello stesso gruppo che ha decapitato dieci persone la settimana scorsa, nel villaggio di Olumbi
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ROMA – Sette persone sono state uccise questa notte a colpi di machete e oltre cento case bruciate in un villaggio dell’estremo nord del Mozambico, durante un’incursione attribuita dalle autorità locali a un gruppo islamista, noto come Al-Shabab. Secondo un portavoce delle forze di polizia, i banditi sono sospettati di far parte dello stesso gruppo che ha decapitato dieci persone la settimana scorsa, nel villaggio di Olumbi.

La provincia di Cabo Delgado, dove hanno avuto luogo entrambi gli attacchi, si trova vicino al confine con la Tanzania e a uno dei maggiori giacimenti di gas offshore non sfruttati al mondo. A ottobre, il gruppo noto come Al-Shabab è emerso nella regione, prendendo il controllo della città di Mocimboa da Praia per due giorni: da allora, le autorità affermano di aver arrestato 300 persone sospettate di legami con il gruppo.

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