ROMA – Bimbi di una scuola dell’infanzia paritaria in uscita scolastica dentro una moschea. Deputati e senatori di Lega e Fratelli d’Italia sotto shock dopo aver visto le foto degli alunni di un’asilo veneto in moschea, vicenda che ha avuto grande risalto nei giorni scorsi sui social e sulle testate locali e nazionali. E se da un lato si plaude all’invio di ispettori per fare luce sulla vicenda, dall’altra si annuncia la presentazione di una interrogazione in Senato sull’episodio che ha interessato una scuola per l’infanzia paritaria di Susegana, in provincia di Treviso. Nel mirino la scelta dell’istituto di portarli in uscita scolastica in una moschea all’insegna dell’inclusione e del dialogo interreligioso.
SEN. BIZZOTTO, LEGA: “SUPERATO OGNI LIMITE, BASTA A BUONISMO IPOCRITA”
“Portare i bambini di un asilo in una moschea e costringerli a pregare inginocchiati verso La Mecca non è educazione, ma un fatto sconcertante e gravissimo. A Susegana è stato superato ogni limite: non siamo davanti a una semplice gita culturale, ma a una forzatura ideologica inaccettabile e pericolosa. Non possiamo accettare che le scuole italiane vengano trasformate in strumenti di propaganda culturale e religiosa: questa non è integrazione, ma indottrinamento. La scuola deve rimanere luogo di formazione e le moschee e gli imam non hanno nulla di buono da insegnare ai nostri bambini, soprattutto in tema di libertà e di diritti delle donne. Ed è assolutamente vergognoso che esponenti del Pd e della sinistra applaudano a questa folle iniziativa: sono gli stessi che vorrebbero togliere il crocifisso dalle scuole ma che al contempo gioiscono se i bambini vengono portati in moschea a pregare con un imam. È ora di dire basta a questo buonismo ipocrita e a queste derive ideologiche che offendono la nostra identità, la nostra storia, i nostri valori”. Così la senatrice Mara Bizzotto, vicepresidente vicario del gruppo Lega al Senato, che annuncia la presentazione di un’interrogazione urgente al ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara.
ANDREUZZA, BISA, COIN E PRETTO (LEGA): “BENE L’INVIO DEGLI ISPETTORI”
“Qualche giorno fa, una scuola dell’infanzia paritaria cattolica di Ponte della Priula (Treviso), ha organizzato una visita al centro islamico ‘Emanet’ di Susegana. Durante l’attività, i bambini hanno partecipato a una prova della preghiera islamica, inginocchiandosi verso la Mecca, suscitando forti perplessità e timori di indottrinamento dei più piccoli. Ringraziamo il ministro Valditara per la tempestività con cui ha inviato degli ispettori per fare luce sulla vicenda. Ci chiediamo, inoltre, se sia mai accaduto il contrario: che bambini musulmani, in visita a una chiesa, si siano raccolti in preghiera cristiana. Resta da capire come si possano organizzare gite in un luogo di culto di una religione che non ha mai sottoscritto un’intesa con lo Stato italiano”. Così i deputati veneti della Lega Giorgia Andreuzza, Ingrid Bisa, Dimitri Coin ed Erik Pretto.
DONAZZAN (FDI): “COSÌ SI CONFONDE L’IDENTITÀ CULTURALE E RELIGIOSA DEI PICCOLI”
“Con il massimo rispetto per ogni credo religioso, trovo profondamente sbagliato portare dei bambini dell’asilo in visita a una moschea, e ancor più farli pregare rivolti verso La Mecca. Un conto è l’educazione al rispetto, altro è confondere le identità culturali e religiose già a un’età così delicata”. Lo dichiara l’europarlamentare di Fratelli d’Italia, Elena Donazzan, commentando la vicenda avvenuta in un asilo paritario Fism a Ponte della Priula, frazione di Susegana, in provincia di Treviso.
“La vera questione – prosegue Donazzan – è che oggi in Italia sempre più giovani coppie non battezzano i propri figli, e nelle scuole molti bambini non conoscono nemmeno più il Padre Nostro. Stiamo assistendo a una progressiva cancellazione del nostro patrimonio religioso e culturale cristiano e cattolico”.
RAMPELLI (FDI): “UNA SCUOLA CATTOLICA A PREGARE IN MOSCHEA? L’APICE DEL TAFAZZISMO“
“Quanto accaduto a Treviso, con un asilo paritario cattolico portato in gita in moschea a pregare genuflessi verso la Mecca, ci trascina verso l’apice del tafazzismo di certa Italia. Ormai siamo passati dalla disforia di genere alla disforia d’identità. L’Italia ha una storia millenaria, culla della civiltà greco-romana prima e cristiana poi. Se volete genuflettervi in moschea, fate pure. Ma non trascinate dentro chi non ha gli strumenti per valutare e giudicare. Questa operazione di tafazzismo è un becero indottrinamento e bene fa il Ministero dell’Istruzione e del Merito, con l’Ufficio Scolastico del Veneto, ad avviare un’indagine per approfondire la questione”. Lo dichiara in un comunicato stampa il Vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli, esponente di Fratelli d’Italia.







