Discorso Fedez primo maggio, Di Mare: “Rai non gli chiese il testo, era all’oscuro”

Il direttore di Rai Tre: "La manipolazione dei fatti" del concertone del primo maggio "ha ottenuto l'effetto desiderato, quello di gettare discredito sul servizio pubblico"
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ROMA – La vicenda Fedez “è basata fondamentalmente sulla manipolazione dei fatti che, nelle intenzioni di chi l’ha orchestrata, doveva dimostrare la censura di un artista da parte della Rai, che invece non è mai avvenuta. La Rai non ha chiesto il testo di Fedez, quello che lui dice è falso. La Rai era all’oscuro“. Sono le parole del direttore di Rai Tre, Franco Di Mare, in audizione in Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, riguardo al discorso del cantante Fedez durante il concertone del primo maggio.

“La manipolazione dei fatti del primo maggio ha indotto molte adesioni che reputo molto frettolose”, ha proseguito. “La manipolazione dei fatti” del concertone del primo maggio “ha ottenuto l’effetto desiderato, quello di gettare discredito sul servizio pubblico“. “La manipolazione dei fatti in certi Paesi è reato e forse anche nel nostro Paese quando si tende a diffamare un’intera rete. Siamo finiti sulla BBC e fino a Singapore come ‘censori’. Non è vero, non lo siamo. Qui si tratta di un imbroglio, una menzogna, una verità aggiustata”, ha concluso Di Mare.

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Il discorso di Fedez al concerto del Primo maggio

“Un complotto DI Fedez? Non so, non sono complottista. Forse c’è stato un calcolo dell’artista per ottenere più like, visualizzazioni e consensi“, ha aggiunto Di Mare.

Fedez ha tagliato la parte in cui Ilaria Capitani dice che la Rai non censura, quello che ha fatto vedere lui non è nemmeno il riassunto di quanto avvenuto”.

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