Il sindaco di Milano: “Festa dell’Inter? Controlleremo ma non ci saranno zone rosse”

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Beppe Sala si prepara all'8 maggio, "una giornata calda" in cui ci sarà "spirito di riapertura" sia per la partita a San Siro sia per il corteo in favore del ddl Zan
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Di Nicolò Rubeis

MILANO – “Sabato non ci saranno delle zone rosse, ma ci sarà il presidio della città“. Il sindaco di Milano Giuseppe Sala esclude dunque provvedimenti estremamente restrittivi in occasione di Inter-Sampdoria, prima partita casalinga da scudettata per la compagine nerazzurra, in programma sabato.

Il sindaco si esprime a margine della cerimonia in ricordo dei deportati politici e razziali promossa dall’Associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti (Aned) in occasione dell’anniversario della liberazione del campo di Mauthausen, avvenuta il 5 maggio 1945. In ogni caso, in vista dei festeggiamenti a corollario del match di sabato, il sindaco preannuncia che il Prefetto “parlerà verso sera” e annuncerà quelle che saranno le misure anti assembramento, anche se, come spiega lo stesso Sala, si può già dire che “l’Inter e i rappresentanti dei tifosi sono stati responsabilizzati”.

L’Inter però non è l’unica questione in campo per sabato. Quella dell’8 maggio infatti, come avverte il sindaco, sarà una giornata “calda”, in cui ci sarà “spirito di riapertura” e saranno dunque molte le persone previste, non solo a San Siro ma anche alla manifestazione in favore del Ddl Zan. Il corteo, che si sarebbe dovuto radunare in piazza della Scala, si terrà sotto l’Arco della Pace per questioni di spazio, vista l’elevata affluenza annunciata.

“Parteciperò in maniera indiretta- annuncia Sala, che dunque non sarà presente fisicamente– solo perché starò insieme a Prefetto e Questore”. Insomma, “preferisco tenermi libero e lavorare con loro”. E a chi gli chiede se il raduno pubblico pro Zan di sabato sia opportuno, Sala risponde senza esitazioni: “Secondo me sì- afferma- la manifestazione ha il senso di spingere a non perdere altro tempo, anche se mi pare che ci siano tutte le premesse perché succeda. La nuova proposta di legge della Lega, a mio avviso, va in questa direzione”. La marcia di sabato dunque, è importante “per spiegare le ragioni sul senso del decreto legge”, visto che, come chiosa il sindaco, “non tutti hanno capito di cosa si tratta”.

PREFETTURA: MASSIMO 3.000 INTERISTI IN 15.000 MQ

“Un’ampia area di 15.000 mq“, dove potranno accedere massimo 3.000 tifosi, ‘filtrati’ e controllati dalle forze dell’ordine. La prefettura scioglie le riserve e annuncia le misure di contenimento agli assembramenti in vista di sabato prossimo, quando, prima del match tra l’Inter e la Sampdoria, i sostenitori nerazzurri ‘scorteranno’ i campioni d’Italia accogliendoli allo stadio.

Non ci sarà nessuna festa scudetto dunque, “che sarà invece promossa dalla società quando le condizioni sanitarie lo consentiranno“. Una precisazione che arriva proprio per frenare gli entusiasmi degli interisti e il loro corteo di sostegno alla squadra previsto per sabato. “La tifoseria organizzata- fa sapere il prefetto Renato Saccone- si è impegnata a osservare le disposizioni indicate dal Questore e quelle previste dalle norme anticovid. Eventuali violazioni saranno rigorosamente sanzionate”.

Nessuna ‘zona rossa’ quindi, come già precisato in giornata dal sindaco meneghino Beppe Sala, anche se, dalle 14 alle 20 di sabato, sarà vietata la somministrazione e la vendita di alcolici, e quella di bevande in vetro e in lattine, in tutta l’area di San Siro (comprese le vie limitrofe) e nel centro della città, a piazza San Babila, Duomo, Cordusio, Largo Cairoli, Largo Beltrami e Foro Bonaparte.

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