Sudafrica, complotti e testamenti fasulli: il regno Zulu è nel caos

Re Sudafrica
Scomparsi il sovrano e la reggente, è lotta per la successione al trono
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ROMA – Trono di spade in versione sudafricana, con invidie, complotti e lotte intestine per il potere. La disputa è cominciata a marzo, con la scomparsa di Goodwill Zwelithini, re della comunità zulu per ben 40 anni. Alla sua morte è stata nominata una reggente, che è però scomparsa a sua volta la settimana scorsa: sarà sepolta con una cerimonia funebre, tradizionale e solenne, domani.

Nel Palazzo reale di Nongoma, secondo la stampa del Sudafrica, gli animi sono però inquieti. In gioco c’è un potere tradizionale ma allo stesso tempo reale, quantomeno nel senso dell’influenza morale, esercitata sulla comunità di lingua e cultura più numerosa del Sudafrica, circa 12 milioni di sudditi.

Accade poi che al decesso della reggente, Shiyiwe Mantfombi Dlamini Zulu, si sono aggiunte le cause in tribunale: una l’ha avviata la prima sposa di re Zwelithini, che vuole essere riconosciuta come unica legittima consorte e vedova tra sei; un’altra nasce dall’iniziativa di due figli del sovrano, secondo i quali il testamento del padre sarebbe un falso e andrebbe subito annullato.

In vista di una scelta per la successione che da sempre la famiglia regnante assume in privato, ma che potrebbe ora essere più travagliata che in passato, la ministra per gli Affari tradizionali del Sudafrica, Nkosazana Dlamini-Zuma, ha detto di sperare che pace e stabilità siano presto ristabilite.

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