Nardella chiede al Governo un fondo ad hoc per le città d’arte

dario nardella
Il sindaco del capoluogo toscano torna a bussare alle porte di palazzo Chigi per chiedere 2-300 milioni così da garantirne almeno 20 a ciascuna delle sei grandi perle: Firenze, Venezia, Roma, Napoli, Milano e Palermo
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FIRENZE – A Firenze e nelle altre città d’arte “c’è una timida ripresa” e “siamo ottimisti” per il futuro. Tuttavia, ora, con l’azzeramento del turismo internazionale (e le incognite sulle tempistiche per quella che gli attori economici immagino una lenta ripartenza), c’è da fare i conti con un presente che ancora inquieta. E con le ferie degli italiani, la voglia di mare e montagna più che di musei e patrimonio storico. Il sindaco Dario Nardella lo ripete da giorni, tra appelli nostrani e al governo Draghi. Come in mattinata, quando è tornato a bussare alle porte di palazzo Chigi per un fondo ad hoc dedicato alle città d’arte da 2-300 milioni, capace di garantire almeno 20 milioni ad ognuna delle sei grandi perle nostrane: Firenze, Venezia, Roma, Napoli, Milano e Palermo.

“Se veniamo lasciati soli affronteremo un’estate difficile“, osserva. Per questo, anche dopo averne parlato con il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, “abbiamo proposto ai ministri Franceschini e Garavaglia una norma, che speriamo possa essere inserita con un emendamento nella conversione del Dl Sostegni, oppure nel prossimo testo del Dl Sostegni bis, per un fondo specifico“, visto che queste realtà hanno subito “il peggior danno economico del Paese. Musei, teatri, trasporti, tutto quello che abbiamo è anche al servizio dei turisti e, nel momento in cui sono venuti a mancare, abbiamo avuto dei danni giganteschi”.

La cifra è monstre: “Se prendiamo le sei principali città d’arte il danno economico al Pil è superiore ai 50 miliardi. È chiaro che sono cifre altissime, ma noi chiediamo un ristoro che possa essere di almeno 20 milioni per ognuna di queste città, un fondo che possa andare intorno ai 2-300 milioni di euro. Non chiediamo moltissimo, l’indispensabile per poter affrontare la stagione estiva“.

Il sindaco, infine, torna su due temi. Il green pass, che vorrebbe internazionale “attraverso accordi tra l’Ue e tutti i Paesi del mondo”. E il nuovo bonus vacanze per il 2021: sul tema “ho apprezzato molto l’idea di Letta”, tuttavia per Nardella “è fondamentale” che in questo benefit “sia prevista una quota da spendere nei nostri musei o teatri, per invogliare gli italiani a visitare” le città d’arte.

LEGGI ANCHE: Nardella: “Per Firenze vedo la luce in fondo al tunnel”

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