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Coronavirus, Riccione vuole aprire la stagione l’1 giugno

Coro unanime: "Data apertura, certezze, risorse e protocolli"
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BOLOGNA – Ombrelloni aperti dall’1 giugno. Quella la data che a Riccione, in provincia di Rimini, Comune, albergatori e bagnini fissano per l’inizio della stagione balneare. In sintonia con “G20 spiagge”. “Darci una mano a lavorare sarebbe un aiuto all’economia dell’Italia intera” afferma la sindaco Renata Tosi, che gia’ sta battagliando contro la chiusura delle spiagge tuttora in vigore.

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“Il governo- aggiunge- deve ascoltare i sindaci delle citta’ balneari: a oggi non avere ancora alcuna certezza su date e modalita’ di apertura degli stabilimenti balneari mette tutto il comparto in difficolta’”. Difficolta’, le fa eco il presidente della Cooperativa bagnini di Riccione, Diego Casadei, che “potranno essere insuperabili. Si potranno immaginare delle disposizioni modulabili nel tempo e a seconda delle situazioni, ma bisogna partire da un punto fermo e bisogna saperlo ora per poter affrontare la stagione che sara’ purtroppo gia’ di per se stessa molto difficile”.

Anche il presidente di Federalberghi Bruno Bianchini chiede “alcune certezze almeno da punto di vista di possibili date di riferimento”. La voglia di ripartire c’e’, prosegue, ma servono “tutele” per gli albergatori stessi, i collaboratori, i fornitori e i clienti. “L’incertezza di non avere una data genera disdette e non produce nuove prenotazioni”, fa notare Andrea Ciavatta di Family Hotels, mentre Claudio Righetti di Bike Hotels sottolinea che “abbiano bisogno della data ma anche di avere i protocolli approvati”. Insomma, “aspettiamo una risposta dalla Regione e dal governo in un senso o nell’altro” tira le somme Franco Vannucci di Riccione Turismo. “Abbiamo bisogno di non avere brutte sorprese per il futuro anche sulla responsabilita’ delle strutture ricettive, nei confronti di ospiti e dipendenti. Servono rassicurazioni scritte”. Perche’ conclude Paolo Semprini di Riccione Sport “senza protocolli approvati che ci permettano di capire la fattibilita’ del nostro lavoro, con una circolazione interregionale e senza incentivi dal Governo alle famiglie per andare in vacanze, si fa fatica a ipotizzare di fare turismo quest’anno”.

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