Minori usati come corrieri della droga, 11 indagati a Taranto

L'accusa è detenzione a fini di spaccio di droga. Hashish e cocaina erano venduta a casa delle persone finite in manette
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BARI – Usavano ragazzini, poco piu’ che bambini, per trasportare droga. Dosi che poi venivano smerciate grazie a una rete di persone ognuna con un preciso ruolo: c’era chi, da vedetta, controllava le strade, chi materialmente vendeva ai clienti e chi trasportava lo stupefacente. In undici sono finiti nel mirino della procura di Taranto, per cinque di loro il gip del tribunale ionico ha disposto un provvedimento cautelare. L’accusa è detenzione a fini di spaccio di droga. Hashish e cocaina erano venduta a casa delle persone finite in manette. Abitazioni che si trovano in una zona della città definita un ‘fortino dello spaccio’ dagli agenti della squadra mobile che oggi, nel corso dell’operazione, hanno sequestrato centinaia di dosi di droga. L’operazione è stata denominata ‘Sophia’ perchè era il nome usato dalle vedette del gruppo per indicare l’arrivo della polizia. Lo hanno accertato le indagini degli agenti della squadra mobile. Le persone finite in manette – 4 in carcere e una ai domiciliari – smerciavano droga nel quartiere Salinelle e usavano come corrieri anche ragazzini, donne come vedette e altri familiari come pusher. Le droghe più vendute erano hashish e cocaina: centinaia le dosi sequestrate. Gli accertamenti effettuati dai poliziotti – iniziati nell’ottobre di due anni fa – hanno individuato nelle abitazioni degli indagati le basi per lo spaccio. “Il carattere di familiarità e unione fra tutti gli indagati è stato sottolineato in occasione della scarcerazione di uno di loro, accolto nella la sua abitazione, una delle basi operative, con festeggiamenti ed esplosione di fuochi d’artificio”, spiegano gli inquirenti che definiscono lo smercio di droga “una attività imprenditoriale” per gli indagati messa a punto “attraverso una rete di diffusione capillare sulla piazza di Taranto” grazie anche a “canali di approvvigionamento certamente collocati a elevato livello” organizzativo.

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5 Maggio 2020
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