Fase 2, Conte: “Possibili aperture anticipate, ma non comprometteremo gli sforzi fatti”

Il premier: "Pronti ad ascoltare regioni e settori produttiivi, ma la strada è ancora lunga"
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

ROMA – “Fino al 17 maggio saranno in vigore le misure contenute nell’ultimo Dpcm che, voglio ribadirlo, non significa un ‘liberi tutti’. Le Regioni ogni giorno ci forniranno i dati aggiornati, insieme a quelli sulla recettivita’ delle strutture ospedaliere”. Lo dice il presidente del consiglio Giuseppe Conte, in un’intervista ad Affaritaliani.it.

“Sono fiducioso – aggiunge- che con il rispetto delle regole adottate, e con le rigorose norme sulla sicurezza previste nei luoghi di lavoro, la curva epidemiologica potra’ ulteriormente rallentare in alcuni territori. Non ignoro le richieste di alcune regioni e di alcune particolari categorie di lavoratori di anticipare l’apertura delle rispettive attivita’. Siamo al lavoro anche per questo, avendo sempre come prioritario l’interesse generale della tutela della salute di tutti i cittadini”.

“Gli italiani- aggiunge- hanno mostrato, complessivamente, un grande senso di responsabilita’. Nella reazione dei cittadini ho colto grande voglia di ripartire, ma anche consapevolezza che bisogna farlo nel rispetto delle regole”.

“Gli spostamenti- prosegue- sui mezzi pubblici e il ritorno al lavoro di milioni di persone si stanno svolgendo senza eccessivi disagi. E’ un primo passo incoraggiante, ma non dimentichiamo che la strada e’ lunga e non dobbiamo mai abbassare la guardia”.

“Io- prosegue il Premier- ho solo un piano: mettere in sicurezza il Paese, garantire la salute dei cittadini, dare un sostegno a chi si trova in difficolta’ e, sfida non meno rilevante, rilanciare l’economia e il tessuto produttivo. Queste sono le mie preoccupazioni”.

“Ben vengano suggerimenti e stimoli da parte di tutti gli alleati di governo. Ci aspetta un compito davvero impegnativo e tutti potranno e dovranno offrire il loro prezioso contributo. Nessuno degli alleati- aggiunge Contepuo’ avere interesse a compromettere l’azione di governo, sarebbe incomprensibile agli occhi dei cittadini. L’instabilita’ sarebbe un gravissimo danno alla vigilia della sfida della ripartenza e indebolirebbe, inevitabilmente, la nostra posizione in Europa in una fase decisiva per il futuro italiano ed europeo”.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

5 Maggio 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»