Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

M5s: “Lega tiri fuori le palle e faccia dimettere Siri”. Salvini: “Tappatevi la bocca, ultimo avviso”

Un post sul blog del M5s attacca Salvini: "È sconvolgente che si arrivi a minacciare la caduta del governo per non mollare una poltrona". Lui: "Basta tiro al bersaglio"
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – “Continuiamo a non comprendere tutto questo baccano da parte della Lega su Siri. Troviamo sconvolgente che si arrivi a minacciare persino la caduta del governo per non mollare una poltrona di un loro sottosegretario indagato per corruzione in un’inchiesta dove c’è di mezzo anche la mafia. Il Paese ha ben altri problemi a cui pensare, noi abbiamo messo delle proposte sul tavolo: il salario minimo, il taglio degli stipendi dei parlamentari, una legge per togliere la sanità dalle mani dei partiti, la legge sul conflitto d’interessi. Risposte? Zero!”. E’ quanto si legge in un post del Blog delle stelle.

LEGGI ANCHE: Conte: “Al prossimo Cdm proporrò revoca delega a sottosegretario di Siri”. Salvini: “In Cdm cose più serie”

Poi il post continua: “Non vogliamo polemiche, al contrario vogliamo continuare a lavorare per altri 4 anni, ma lasciateci dire che è fin troppo facile sparare false promesse ai cittadini se poi una forza politica non è in grado di assumersi le sue responsabilità davanti agli italiani. Perché, vedete, è comodo dire “aspettiamo la condanna”. Così parlava Berlusconi!“. Insomma “sulla questione morale il MoVimento 5 Stelle non fa passi indietro e alla Lega chiediamo di non cambiare sempre discorso, ma di tirare fuori le palle su Siri e farlo dimettere. Lo sappiamo: ci vuole coraggio a fare quello che fa il MoVimento. Noi quando qualcuno sbaglia (o abbiamo anche il minimo dubbio che abbia sbagliato), gli chiediamo di mettersi in panchina. E così è stato fatto per Siri”.

LEGGI ANCHE: Di Maio attacca la Lega: “Su Siri non indietreggiamo. Rivogliono le province? Trovino altri alleati”

Secondo il M5s “anche Salvini dovrebbe mostrare più coraggio e maggiore coerenza visto che in occasione delle dimissioni della sottosegretaria ai Trasporti Simona Vicari (governo Renzi), perché indagata per concorso in corruzione, proprio lui diceva: “Le dimissioni del sottosegretario non mi soddisfano. Non basta chiedere scusa e dimettersi”. All’epoca a Salvini non bastavano nemmeno le dimissioni, mentre adesso trattiene Siri sulla poltrona. La Lega mostri di avere gli attributi non solo quando c’è da attaccare il MoVimento, come è stato fatto ieri con il ministro Trenta, ma mostri di averne anche per far dimettere un loro indagato per corruzione. Non si giri dall’altra parte, non minacci il governo, faccia la cosa giusta: dimostri un po’ di coraggio! La Lega lasci stare la poltrona e intervenga, dia un segnale. E risponda alle nostre proposte, a partire dal salario minimo. Il Paese non può più aspettare!”, conclude il lungo post.

SALVINI: BASTA ODIO DA ALLEATI, GOVERNO VA AVANTI MA TAPPATEVI BOCCA

“In Italia stanno superando il limite, a sinistra stanno coltivando un odio pericoloso, dalle opposizioni le critiche e le opposizioni sono ovvie, da qualcuno che dovrebbe essere alleato no. Sono stufo. La mia parola è una e questo governo va avanti cinque anni, basta che la smettano di chiacchierare. Non ho paura di niente e di nessuno, ma le parole hanno un peso”. Cosi’ il vice premier e segretario della Lega, Matteo Salvini, nel corso di un comizio a Roma.

“Mi dicono ‘tiri fuori le palle’ ma il ministro dell’Interno riceve buste con proiettili per il mio impegno contro la mafia, con i fatti. Lo dico a tutti: destra e sinistra, un conto è il confronto, un conto il tiro al bersaglio. Tappatevi la bocca, lavorate e smettetela di rompere le scatole e di insultare e minacciare il prossimo, è l’ultimo avviso”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»