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Missione Aics in Giordania: nuova sede, più impegni

Da domani per quattro giorni Laura Frigenti, direttore dell'Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo, sarà in Giordania
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ROMA – Un impegno rinnovato a salvaguardia del Tesoro di Petra, l’inaugurazione di un parco intitolato a Lampedusa nell’area più colpita dal conflitto in Siria, progetti per le pari opportunità e il diritto alla salute a Zaatari, il campo profughi più grande della regione: saranno questi i momenti chiave della missione in Giordania di Laura Frigenti, direttore dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (Aics). Una quattro giorni densa di appuntamenti, al via domani; che, a conferma di un’attenzione crescente per il Paese mediorientale, si concluderà con l’inaugurazione di una sede Aics nella capitale Amman. Frigenti si recherà subito al sito archeologico dei Nabatei, con le sue meraviglie risalenti al I secolo dopo Cristo. L’occasione sarà il lancio di una terza fase di un progetto di tutela del Siq, il canyon di arenaria che conduce al Tesoro di Petra, in alcuni punti a rischio idro-geologico. Il nuovo impegno, finanziato dalla Cooperazione italiana, sarà formalizzato alla presenza del direttore generale per le Antichità della Giordania, Monther Jamhawi, e della rappresentante locale dell’Unesco, Costanza Farina.

Domenica la missione proseguirà nel governatorato di Mafraq, dove sarà inaugurato il Parco Lampedusa, uno spazio riabilitato nel quadro del Programma a sostegno delle municipalità giordane colpite dall’afflusso di rifugiati siriani. Durante la cerimonia sarà piantato un ulivo secolare per celebrare la fratellanza e la convivenza tra i popoli. Sarà poi svelata una targa con l’intitolazione del parco a Lampedusa, segno di un simbolico gemellaggio tra realtà distanti geograficamente ma accomunate da un’emergenza umanitaria per più aspetti simile. Previsto anche un intervento in collegamento Skype del sindaco del Comune siciliano, Giusi Nicolini, di recente insignita del premio Unesco per la Pace. Nel pomeriggio Frigenti raggiungerà Zaatari. Nel campo visiterà l’Ospedale militare realizzato grazie ai fondi della Cooperazione italiana e incontrerà i rappresentanti di due agenzie partner, Unhcr e Un Women. La missione farà tappa nelle “oasi” create per le donne rifugiate di Zaatari: spazi, che anche quest’anno, grazie a nuovi finanziamenti Aics, offrono servizi di assistenza psicologica e legale e propongono corsi di formazione finalizzati ad attività generatrici di reddito.

Lunedì, infine, è prevista l’inaugurazione della sede di Amman. Alla cerimonia parteciperanno l’ambasciatore italiano Giovanni Brauzzi, il direttore del nuovo ufficio Michele Morana e il ministro giordano per la Cooperazione Imad Fakhoury. L’impegno di Aics si inserisce nel quadro di un’attenzione dell’Italia nel suo complesso. Negli ultimi anni, il governo si è impegnato a finanziare progetti per oltre 160 milioni di euro. Previste iniziative in diversi settori dove l’Italia ha dimostrato negli anni di essere donatore di riferimento: infrastrutture idriche, patrimonio culturale, sostegno a piccole e medie imprese e miglioramento del servizio sanitario.

di Vincenzo Giardina, giornalista professionista

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