Il 27-28 maggio Aism e Simmenthal contro sclerosi multipla/FT e VD


MILANO – Simmenthal, marchio leader nel mercato della carne in scatola, torna a fianco di Aism (Associazione italiana sclerosi multipla) nella lotta a questa patologia invalidante, e lo fa in qualità di partner unico dell’iniziativa di raccolta fondi ‘Le erbe aromatiche di Aism‘, a favore della ricerca scientifica.

La sclerosi multipla è infatti la prima causa di disabilità nei giovani dopo gli incidenti stradali. Le persone affette da sclerosi multipla sono 3 milioni nel mondo, 600.000 in Europa e oltre 110.000 in Italia, di cui il 10% sono bambini e adolescenti.


L’INIZIATIVA

Simmenthal sarà dunque presente nelle principali piazze italiane sabato 27 e domenica 28 maggio in occasione della raccolta fondi promossa oltre che da Aism anche dalla sua Fondazione (Fism), la prima di varie iniziative che si inseriscono nella più ampia cornice della Settimana nazionale della sclerosi multipla, giunta alla sua 28sima edizione.

La collaborazione tra Simmenthal e Aism è nata nel 2015 e si rinnova per il terzo anno consecutivo traducendosi nella donazione, entro la fine del 2017, dell’equivalente di 1.300 ore di terapia occupazionale destinata a 60 persone con sclerosi multipla. Questo al fine di migliorare la loro qualità della vita attraverso la prevenzione delle complicanze secondarie, la riduzione della disabilità, l’incremento dell’autonomia e dunque il miglioramento della partecipazione alla vita sociale.

In sostanza con questa iniziativa Simmenthal vuole sensibilizzare la più ampia opinione pubblica possibile sull’impegno di Aism e sostenere concretamente i malati. Durante le giornate in cui sarà in piedi l’iniziativa delle ‘Erbe aromatiche di Aism’ si potrà così sostenere la ricerca scientifica con un’offerta minima di 10 euro e ricevere in dono tre piantine di rosmarino, timo limone e origano.

Parallelamente, insieme alle piantine aromatiche verranno distribuiti gratuitamente i nuovi ‘Sapori italiani’ salvia e rosmarino targati Simmenthal.

AISM SPERIMENTA TERAPIA OCCUPAZIONALE PER MALATI

L’Aism (Associazione italiana sclerosi multipla) da anni ormai si impegna nella ricerca di soluzioni per migliorare la vita dei malati affetti da questa patologia invalidante. Una di queste è la cosiddetta terapia occupazionale, “una terapia sanitaria che rientra nel contesto della riabilitazione e ha come scopo fondamentale quello di aumentare l’autonomia e la partecipazione delle persone nelle attività di vita quotidiana”, come ha spiegato il medico fisiatra del servizio Riabilitazione Aism di Genova e di Como, Guido Francavilla.

Il fisiatra Aism, intervenuto a margine dell’iniziativa ‘Erbe aromatiche di Aism’, con la collaborazione di Simmenthal, che si è tenuta a Milano, ha raccontato come tale terapia raggiunga gli obiettivi attraverso diverse strategie “che possono essere prettamente riabilitative sulla gestualità dell’arto superiore o adattamenti ambientali su ausili“.

All’interno del progetto questo tipo di attività viene connessa con un’attività di tipo aerobico, che come ha detto ancora Francavilla: è un metodo comprovato da studi e dunque “efficace su quella che è la plasticità e il rimodellamento del sistema nervoso“.


 BATTAGLIA: “LAVORIAMO PER DARE CURA A FORMA PROGRESSIVA”

“Sicuramente oggi si cura la forma più frequente di malattia ma non ancora la forma progressiva: per questo abbiamo creato insieme a inglesi, americani e canadesi il più importante consorzio di ricerca della malattia nella sua forma progressiva e stiamo finanziando insieme i migliori ricercatori del mondo per dare dei farmaci anche a questa forma”. Ad affermarlo è stato il presidente della Fism (Fondazione italiana sclerosi multipla), Mario Alberto Battaglia, parlando con l’agenzia Dire a margine della nuova iniziativa inserita nella raccolta fondi targata Aism (Associazione italiana sclerosi multipla) e tenutasi a Milano.

L’iniziativa, denominata ‘Erbe aromatiche di Aism’, che vede come partner Simmenthal, è il primo di una serie di appuntamenti dedicati alla sensibilizzazione sulla patologia e sullo stato della ricerca. Una ricerca che a detta di Battaglia ha fatto molto, “soprattutto quella italiana- ha spiegato- finanziata dalla Fondazione italiana sulla sclerosi multipla e che è riuscita a chiarire parecchio sui meccanismi di progressione della malattia e su quello che si può fare attraverso i farmaci per rallentare la progressione“, come appunto l’attività del consorzio transnazionale, in collaborazione con altri Paesi.

5 Maggio 2017
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