Migranti, Juncker: “L’Italia salva l’onore dell’Europa”

"I soli che non riescono ad apprezzare i successi dell'Europa sono gli europei"
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

junckerFIRENZE – “L’Italia fa tutto quello che può fare sull’emergenza migranti, l’Italia salva tuttora l’onore dell’Europa. Dobbiamo essere più solidali con l’Italia e anche con la Grecia”. Lo afferma il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker a ‘The State of the Union’, in corso a palazzo Vecchio a Firenze.

Dei vari scenari proposti sul futuro dell’Unione europea, secondo Jean Claude Juncker, ne deve essere escluso uno: “quello di ridurre l’Europa a un unico grande mercato interno senza avere altre ambizioni. L’Europa è molto di più che una grande area di libero scambio”.

Il presidente della Commissione europea, poi, lamenta il fatto che “Non si parla mai del successo dell’Europa, mentre i successi sono davvero impressionanti e innumerevoli: i soli che non riescono ad apprezzare questi successi dell’Europa sono gli europei. Più vi allontanate dall’Europa, tanto maggiore è l’entusiasmo che riempie le sale e i cuori. Sono triste, mi dispiace, quando rientro a Bruxelles”.

Infine, una stoccata alla Gran Bretagna e alla Francia. “Ero indeciso se esprimermi in inglese o in francese, ho deciso di parlare in francese. L’inglese, come sapete, sta perdendo di importanza in Europa. E poi i francesi hanno le elezioni la prossima domenica, vorrei che capissero quello che dico sull’Europa e sulle Nazioni”.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»