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Confessioni di un venditore abusivo: “Ho 100.000 euro di multe, ma come faccio a pagarle?”

ROMA - Venditori abusivi, tema all'ordine del
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venditore abusivo ROMA – Venditori abusivi, tema all’ordine del giorno a Roma. Roberto Arduini e Andrea Di Ciancio, conduttori di ‘Ecg Regione’, format che va in onda su Radio Cusano Campus, l’emittente dell’università degli studi Niccolò Cusano, lo scorso primo maggio, in piazza del Popolo, sono riusciti a scambiare due chiacchiere con uno dei tanti ‘commercianti non autorizzati’ che hanno preso in ‘ostaggio’ i luoghi simbolo della Capitale. L’abusivo intervistato arriva dal Bangladesh ed è in Italia da tre anni. Ha sempre fatto questo lavoro. “Le cose che vendo le compro a piazza Vittorio dai cinesi. Le aste dei selfie, ad esempio, la pago 2 euro e la vendo a 8 o 10 euro, a seconda delle persone“.

Quando gli viene chiesto se ci sia qualcuno che lo controlla il venditore abusivo sembra fingere di non capire bene la lingua: “Qui non c’è tanto lavoro. Quanto guadagno al giorno? Tra i 50 e i 20 euro. Ad aprile, tolti i soldi per casa e mangiare, ho guadagnato 200 euro”. L’abusivo incontrato a piazza del Popolo dorme in un appartamento vicino alla stazione Termini: “Dormo in una casa vicino alla stazione, in casa siamo dieci ragazzi. Il padrone di casa è italiano, l’appartamento ha tre stanze. Per dormirci pago 200 euro al mese“. Sul rapporto con i vigili: “Ogni tanto controllano. Se passano i vigili che succede? Io non ho il permesso di lavorare qua, mi fanno una multa. Io ne ho tantissime ma tanto non ho soldi, non le pago. Ho accumulato più di 100.000 euro di multa, ma non ho il permesso di soggiorno, non ho soldi, come faccio a pagare. Non potrei fare questo lavoro? Lo so, ma non ho il permesso di soggiorno, sono costretto a farlo”. Il venditore abusivo tiene conto delle stagioni e dei flussi turistici: “Tra un po’ a Roma il turismo cala, io andrò a lavorare al mare. A Ostia? No, in Sardegna, a Olbia. Venderò giocattoli per bambini in spiaggia. Andrò solo? No, insieme a degli amici”.

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