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“Via Savoini dal Corecom Lombardia”. Ok alla mozione anche con i voti del centrodestra

Il Consiglio regionale approva una mozione dei Radicali che invita l'ex mediatore di Salvini in Russia a dimettersi da vicepresidente del Comitato per le comunicazioni

Pubblicato:05-04-2022 18:21
Ultimo aggiornamento:06-04-2022 23:12

savoini
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MILANO – Gianluca Savoini dovrebbe lasciare la vicepresidenza del Corecom Lombardia. È l’auspicio contenuto in una mozione approvata oggi dal consiglio regionale della Lombardia a voto segreto con 34 sì e 32 contrari. Nonostante la dura battaglia dialettica e regolamentare e il voto finale per parti separate, il testo presentato da Michele Usuelli dei Radicali ha fatto breccia anche nella maggioranza di centrodestra.

Savoini, della Lega, già responsabile dell’ufficio stampa del Pirellone, è stato il mediatore di Matteo Salvini in Russia finito nello scandalo delle intercettazioni all’hotel Metropol di Mosca. Di recente un articolo di ‘Fanpage’ lo ha rimesso nel mirino, accusandolo, da presidente dell’associazione Lombardia-Russia, di aver fondato un canale Telegram per sostenere le tesi di Vladimir Putin anche dopo lo scoppio della guerra in Ucraina. La mozione dei Radicali era accompagnata all’invito a Regione Lombardia ad accogliere e sostenere con borse di studio i cronisti russi dissidenti in fuga dal Paese, sulla base dell’appello lanciato il 29 marzo scorso dalla giornalista russa Sophia Kornienko, appello indirizzato ai presidenti della Commissione Ue Ursula von der Leyen e del Consiglio europeo Charles Michel.

savoini salvini

È l’argine su cui il centrodestra ha imbastito una disincantata difesa di Savoini, accusando i Radicali di nascondere “l’attacco a una persona vicina al nostro movimento politico – ha detto il capogruppo del Carroccio Roberto Anelli – con la scusa dei dissidenti russi”. Quanto alla posizione della Lega rispetto alla Federazione, “ogni momento storico ha le sue verità – ha poi aggiunto Anelli accusando ancora il centrosinistra di strumentalizzare i passati contatti della Lega con Mosca – è ovvio che Savoini voleva collegare le nostre imprese alla Russia, e infatti c’erano 4-5 miliardi di export, ma con l’invasione dell’Ucraina è cambiato il mondo“.


La mozione esprime a nome dell’Aula “il proprio dissenso rispetto alla permanenza di Gianluca Savoini – per sua stessa ammissione, incondizionato ammiratore di un regime nemico della libertà di stampa e della verità – tra i componenti dell‘autorità regionale che ha il compito di garantire e controllare la libera informazione in Lombardia e lo invita pertanto a rassegnare le dimissioni”. Il Corecom Lombardia, come tutti gli altri comitati regionali, è l’emanazione locale dell’Agcom, l’autorità per le Garanzie nelle comunicazioni.

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