hamburger menu

Tredici anni fa il terremoto dell’Aquila, stanotte torna la fiaccolata in ricordo delle vittime

Dopo due anni di interruzione dovuta all'emergenza sanitaria. Un giovane atleta della nazionale ciclisti dell'Ucraina accenderà il “braciere della memoria”

05/04/2022
fiaccolata_terremoto_laquila

di Marianna Gianforte

ROMA – Il lungo corteo della ricorrenza del sisma che 13 anni fa mise in ginocchio il capoluogo della regione Abruzzo, L’Aquila, portando con sé la distruzione di 56 Comuni limitrofi e la scia dolorosa di 309 vittime, tornerà a snodarsi attraverso il luoghi della memoria questa sera. Dopo due anni di interruzione dovuta all’emergenza sanitaria, tra questa notte e domani mattina le fiaccole illumineranno le strade dell’Aquila per riportare la luce sui volti di chi non c’è più. Il programma delle iniziative promosso dal Comune dell’Aquila e dal comitato dei famigliari delle vittime del sisma prevede, oltre ai momenti di commemorazione, anche spazi di riflessione e di omaggio alle vittime.

LEGGI ANCHE: Dal Salento a L’Aquila dopo il terremoto: la storia di Lorenzo

TERREMOTO L’AQUILA, IL PERCORSO DELLA FIACCOLATA

Il ritrovo è fissato alle 21 davanti al tribunale, in via XX Settembre, da cui si partirà per fermarsi poi di fronte al vuoto enorme lasciato dalla demolizione della Casa dello Studente, dove morirono 8 giovani, tra cui alcuni stranieri (in tutto gli universitari fuori sede che hanno perso la vita nel terremoto dell’Aquila sono stati 54); l’arrivo del corteo, più breve rispetto al passato, è previsto al Parco della Memoria, a piazzale Paoli, dove verrà data lettura dei nomi delle vittime e dove un giovane atleta della nazionale ciclisti dell’Ucraina, ospitato all’Aquila insieme ad altri compagni e compagne, accenderà il “braciere della memoria”, al suo fianco ci sarà un vigile del fuoco. Resta durante la fiaccolata l’obbligo d’indossare le mascherine

Lungo il percorso saranno dispiegati 80 volontari, 19 addetti antincendio con coperta antifiamma e megafoni, 2 veicoli antincendio equipaggiati con 400 litri d’acqua, estintori e sabbia, 3 ambulanze, 16 addetti all’emergenza sanitaria a piedi con defibrillatore a seguito. Nella parte finale del tragitto saranno installati appositi contenitori in plastica e in metallo per lo spegnimento delle fiaccole prima dell’accesso al Parco della Memoria.

Alle 24 nella chiesa di Santa Maria del Suffragio, in piazza Duomo, sarà celebrata una Santa Messa in suffragio delle vittime del sisma, officiata dall’arcivescovo metropolita dell’Aquila e presidente della Ceam (Conferenza episcopale abruzzese-molisana) Giuseppe Petrocchi, cui seguirà una veglia di preghiera a cura dell’arcidiocesi.

piazza-duomo-laquila-2021_ph_fb_comunw_l'aquila

In piazza Duomo verrà allestito un maxischermo per consentire ai cittadini di assistere alla fiaccolata e alla celebrazione della Santa Messa, e sarà azionato, per il terzo anno consecutivo, il dispositivo che emetterà un fascio di luce verso il cielo. Alle 3:32, nell’attimo esatto in cui 13 anni fa una scossa di magnitudo 6.3 segnò in modo indelebile la vita della comunità aquilana e abruzzese, le campane suoneranno 309 rintocchi, uno per ognuna delle vittime: il momento più toccante e forte insieme alla lettura dei loro nomi.

Per tutta la notte il tunnel di collegamento tra il terminal “Lorenzo Natali” e piazza Duomo resterà aperto dalle 19 per il tempo necessario, con la contestuale apertura dei piani di sosta del terminal.

Domani, mercoledì 6 aprile sarà una giornata di lutto cittadino, con l’esposizione a mezz’asta e listate a lutto delle bandiere esposte sugli edifici pubblici presenti sul territorio comunale. Gli esercizi commerciali, le imprese, le attività artigianali e le altre organizzazioni sia pubbliche che private, eccetto i servizi indispensabili e obbligatori, sono invitate a sospendere l’attività lavorativa sino alle 11 di domani 6 aprile.

Il Comune dell’Aquila e il comitato dei famigliari delle vittime hanno lanciato un appello ad Anci nazionale e ad Anci Abruzzo affinché i sindaci e gli italiani, nella notte tra il 5 e il 6 aprile, accendano nei loro Comuni e alle loro finestre, una luce di speranza, una candela o il cellulare, partecipando così idealmente all’anniversario e ricordando anche le vittime del Covid e di tutte le guerre.

Anche domani 6 aprile è previsto un momento di raccoglimento davanti la Casa dello Studente alle 10,30 mentre, a partire dalle 11, si svolgerà al Parco della Memoria l’iniziativa “Open mic” promossa dal comitato dei famigliari: un momento di riflessione aperto a tutti i cittadini che potranno intervenire con un loro pensiero. Al termine sarà piantumato un albero come simbolo di vita e di speranza.

FacebookTwitterLinkedInWhatsAppEmail

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte Agenzia DIRE e l’indirizzo www.dire.it

2022-04-05T18:17:59+02:00