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Bologna aspetta il concertone, preparativi e curiosi in piazza

Attesa a Bologna per il concerto per l'Ucraina in piazza Maggiore andato esaurito in fretta: gli spettatori saranno 7.000. I collettivi universitari annunciano: "Andremo sul palco contro la guerrra"

Pubblicato:05-04-2022 12:20
Ultimo aggiornamento:07-04-2022 14:19

concertone bologna 5 aprile
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BOLOGNA – Preparativi in corso a Bologna per “Tocca a noi – Musica per la pace”, il grande evento musicale che si terrà stasera in piazza Maggiore per raccogliere fondi a favore di Save the children e i bambini vittime della guerra in Ucraina. Sul palco sono in corso le prove degli artisti che si esibiranno di fronte a 7.000 spettatori prenotati, sulla base delle misure di contingentamento previste per lo svolgimento dell’iniziativa. Intanto, tra i passanti e turisti di piazza Maggiore in molti si fermano sul Crescentone per ascoltare le prove e girare qualche video con lo smartphone. Ai margini della piazza sono già pronte le transenne con cui l’area sarà delimitata in modo da far accedere, in vista dello spettacolo, solo le persone con prenotazione, green pass e mascherina Ffp2.

“UN CONCERTO IN PIAZZA SENZA DISTANZIAMENTO MANCAVA DA DUE ANNI”

“Finalmente siamo tornati in piazza, ci voleva veramente un evento di questo tipo. Viene da dire che ci voleva una guerra purtroppo per tornare ad avere un concerto in piazza Maggiore. Per fortuna le cose stanno andando molto bene, si sta creando davvero tanta solidarietà attorno a questo evento”, afferma parlando con la ‘Dire’ il patron dell’Estragon club, Lele Roveri, uno degli organizzatori dell’evento. “Siamo tutti emozionati- aggiunge Roveri- perché ridendo e scherzando sono due anni ormai che nessuno di noi assaporava un concerto in piazza senza distanziamento“.

Per la serata “abbiamo grandissime aspettative, i biglietti sono stati bruciati in pochissimi minuti e già questo la dice lunga su quanta voglia ci sia di tornare a gustarsi un evento e un concerto nella piazza più bella della città”, conclude Roveri.


IL VIDEO DEL SOUNDCHECK POSTATO DA LEPORE:

I COLLETTIVI UNIVERSITARI PUNTANO AL PALCO PER DIRE ‘NO’ AL RIARMO

Sul palco del concertone per la pace di stasera a Bologna vorrebbero prendere parola anche alcuni collettivi universitari che su Facebook creano un apposito ‘evento’ per oggi e annunciano: “Andiamo tutti insieme a pretendere il microfono di piazza Maggiore per dar voce alla nostra rabbia contro il riarmo, contro l’aumento della spesa bellica, contro il dl Ucraina appena approvato, contro gli sproloqui di una pace irrimediabilmente guerrafondaia”. Promotore, è “Unibo Contro la Guerra”, “Split- Spazio Per Liberare Il Tempo” assieme a Laboratorio Cybilla e al Cua; titolo: “Strike the war – #prendiamociilpalco“. L’appuntamento è in piazza Verdi alle 19 “per urlarlo forte insieme: “Strike the war, no alla corsa bellica, no all’aumento delle spese militari”.

E di mira viene presa anche l’Alma mater, si legge infatti sul social: “Prosegue l’eloquente silenzio dell’università di Bologna, che pur ostinandosi a proiettare bandiere della pace su piazza Scaravilli, non accenna minimamente a cessare i propri accordi con aziende della morte come Leonardo. Con la stessa sdegnosa retorica interventista sembrerebbe voler essere caratterizzato il palco del 5 aprile in piazza Maggiore, e in questo senso ripetiamo ancora più forte: la pace propinata oggi dai governi è essa stessa guerrafondaia e interventista, è essa stessa divoratrice di popoli, è essa stessa distruttrice di territori. L’unica parte che prendiamo all’interno di questo contesto bellico è quella di chi resiste, di chi diserta, di chi sabota che sia in Ucraina, in Russia o in qualsiasi altro luogo”. Di qui l’idea di creare un ‘controcanto’ per oggi, “una nostra voce determinata che sappia spezzare le asfissianti retoriche media, che sappia emergere e criticare la strumentale narrazione di una pace da conquistare armando eserciti”.

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