Terremoto L’Aquila, Pezzopane: “L’Italia si salva solo con la prevenzione”

stefania pezzopane
Il 6 aprile del 2009 un terremoto devastò il capoluogo abruzzese: morirono 309 persone
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ROMA – “Lo scorrere dei nomi delle 309 vittime ci riporta inevitabilmente a quel dolore delle terribili prime ore, quando, ignari della dimensione della tragedia, ci adoperavamo per dare sollievo ai nostri cari, se li trovavamo ancora vivi. E stanotte ricorderemo, con migliaia di fiammelle accese alle finestre , chi non c’è più“. Inizia così il ricordo di Stefania Pezzopane, oggi deputata Pd e allora, 6 aprile 2009, presidente della provincia dell’Aquila, per il 12.mo anniversario del terremoto.

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“Ora sono in Parlamento- prosegue Pezzopane- per fare le leggi che mancavano e a modificare quelle sbagliate. Soffro le lentezze, le pigrizie, gli errori. Poi è arrivata anche la pandemia, che non ha rallentato la ricostruzione ma ha bloccato quelle attività economiche che a L’Aquila erano appena ripartite. Viviamo una doppia emergenza, terremoto e pandemia. Ma proprio in questo terribile anno con il governo Conte abbiamo messo a segno tanti risultati, nuovi fondi per la ricostruzione in legge di bilancio, stabilizzazioni, tasse non più da restituire. Ed ora la buona notizia del Recovery fund dove al miIiardo e 780 milioni già stabilito dal governo, abbiamo chiesto di aggiungere un altro miliardo per fare un vero e proprio progetto Cantiere nelle aree terremotate del 2009 e del 2016/17″.

Per Stefania Pezzopane, deputata Pd, “12 anni sono lunghi, sono stati difficili e faticosi. Chi, come mia figlia aveva 10 anni, non ricorda nemmeno come era L’Aquila prima del terremoto e chi è nato dopo, conoscerà solo l’Aquila nuova. Per questi ragazzi- conclude la parlamentare del Pd- dobbiamo farla più bella, sicura, green, più accogliente e ricca di memoria, una memoria in cui quella ferita del 6 aprile dovrà essere monito per l’Italia intera, perché non accada mai più. Con Italia Sicura ed il Superbonus 110% è finalmente partito un vero programma di prevenzione antisismica. E se tutto questo sta accadendo è anche grazie a noi. Al nostro sentirci in funzione di una missione nazionale che non abbiamo mai mollato. Così abbiamo contribuito a far capire che la prevenzione è l’unico modo serio per salvare l’Italia dal disfacimento anche morale e per onorare quelle vite spezzate, una notte di aprile, 12 anni fa“.

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